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domenica 27 febbraio 2011

andate a farvi inculcare

''Il presidente Berlusconi, intervenendo ieri al Congresso dei Cristiano Riformisti, ha ribadito la posizione contraria del governo alle adozioni da parte dei single e delle coppie gay, ha confermato l'impegno della maggioranza ad approvare quanto prima la legge sul testamento biologico e si e' speso in difesa di un principio sacrosanto: la liberta' di scelta educativa delle famiglie''. Cosi' il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. (Adnkronos, 27 febbraio, ore 13:51)

update: "Sulla scuola pubblica sono stato travisato da una sinistra che cerca solo polemiche". Lo afferma Berlusconi aggiungendo che il governo ha avviato una profonda e storica riforma della scuola, influenzata da deleterie ideologie, e dell'Universita', per restituire valore e dignita'.
"Bersani si rassegni, la scuola non e' proprieta' privata della sua parte politica", afferma il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, replicando al leader del Pd che oggi ha chiesto le sue dimissioni. (ANSA, 27 febbraio, 16:01

venerdì 10 settembre 2010

dieci cose

Ipazia passa il testimone e lo raccolgo. anche perché mi ricorda il vecchio Cuore.
dunque, dieci cose per le quali vale la pena di vivere. che bel problema...
  1. i miei figli
  2. i miei cani*
  3. l'adagio del concerto per pianoforte e orchestra di Ravel
  4. "Viaggi" di Crichton
  5. Due per la strada
  6. le notti di maggio a Rovigno
  7. le librerie
  8. vederlo sul lastrico, solo e dimenticato dai suoi figli
  9. perdere 25 chili
  10. cucinare per gli amici
*e con questo, visto che i figli sono tre e i cani due, potrei essermi giocata le prime cinque cose...

mercoledì 14 aprile 2010

c'è donna e donna

guardo i giornali, prima di andare a letto e faccio un balzo sulla sedia con le ultime trovate della marystar.
non ci credo, non posso crederci...

fortuna che poi mi consolo con un altro tipo di donna...

venerdì 5 febbraio 2010

aiuto!!!

è passata una settimana. SOLO una settimana... che palle! intanto devo dormire con quel coso attaccato al braccio: la prima notte mi sono addormentate all'alba, per sfinimento, seduta. ora ho cominciato a trovare una posizione decente, ma mi servono 5 cuscini diversi, e tenere il libro in mano per leggere è un'impresa. non posso fare molto se non cazzeggiare al computer ma usare il mouse con la sinistra e scrivere con una mano sola mi rallenta tutto il lavoro...
i miei figlioli mi stanno aiutando un sacco, ma ho dovuto cedere il bancomat per fare le spese e mi arrivano a casa con un sacco di cose che non servono...

e intanto la mary è arrivata con la sua riforma epocale...
questo mi fa stare anche peggio. ma di scuola parlerò domani.

giovedì 29 ottobre 2009

riforme dei miei stivali

stamattina andando a scuola ho sentito la marystar a radioanch'io (fortuna che non vado più a jesolo, quindi ho solo una ventina di minuti di strada da fare). e si riempiva la bocca con le scemenze sulla "sua" nuova riforma dell'università (tra l'altro doveva averla studiata molto bene perché rispondeva agli ascoltatori con le stesse identiche parole che aveva usato un attimo prima per illustrarla). due cose al volo, tra quelle che ha detto e che mi hanno fatto rivoltare le budella:
il merito (ancora!): ma proprio lei parla? lei che ha fatto l'esame a reggio perché a brescia non ce la faceva? e che non si sa bene per quali meriti sia ministro (o si sa, ma non si dice, certe cose escono ufficialmente solo per marrazzo)
i rettori che restano in carica solo otto anni: e perché i parlamentari invece restano lì sulle loro cadreghe e vita?
e non dico altro. il resto è silenzio, che è meglio.

mercoledì 23 settembre 2009

la madre di tutti i guai

stamattina ascoltando la radio (con un orecchio solo, lo ammetto) sentivo che la marystar, tra le altre cose, ha intenzione di rivalutare l'istruzione tecnica e professionale. non innalzando il livello della cultura di chi frequenta quelle scuola ma facendo intervenire le aziende del territorio, perché dicano quali sono le figure professionali che a loro servono.
ecco, secondo me qui sta la radice di tutti i mali. quando abbiamo cominciato a pensare che la scuola deve formare lavoratori e non educare i ragazzi dotandoli di una cultura.

martedì 15 settembre 2009

faccio politica e me ne vanto

rileggo il discorso di Obama agli alunni delle scuole (l'ho trovato con due click del mouse) e sogno e mi commuovo. cerco il consueto messaggio del nostro ministro agli alunni che cominiciaano la scuola e non trovo nulla nel sito del miur né in altri luoghi. solo qualche riassunto delle sue ultime confortanti esternazioni (qui, tanto per scegliere una delle fonti).
c'è una frase mi fa inorridire particolarmente:''Chi fa politica deve farlo fuori dagli edifici scolatici. Si tratta di una minoranza che piega la scuola ai suoi interessi di parte".

stamattina ho fatto le mie prime tre ore di lezione in una prima di un professionale. una prima fra le tante, una scuola fra le tante... 23 iscritti ma solo 13 presenti, 8 di loro sono stranieri, 6 sono ripetenti. tre ore passate a leggere con loro il POF, lo statuto delle studentesse e degli studenti, il regolamento d'istituto, il patto di corresponsabilità.
e ho fatto politica.
ho fatto politica perché ho spiegato loro che hanno tutti pari opportunità se si impegnano, perché è giusto così, in uno stato democratico.
ho fatto politica perché ho parlato loro del rispetto che devono avere l'uno per l'altro e per sé stessi, di come devono sentirsi liberi di esprimere le proprie idee e di come devono imparare ad esercitare questa loro libertà, senza ledere quella altrui.
ho fatto politica perché ho spiegato che devono scegliere attentamente i loro rappresentanti, senza eleggere quelli che fanno più chiasso e promettono gite e scioperi, ma valutando la serietà e le competenze (e confesso che ho aggiunto di non prendere esempio da chi abbiamo eletto noi).
ho fatto politica perché ho promesso loro che li rispetterò ma che pretenderò altrettanto rispetto per me.
ho fatto politica perché quando uno di loro, a sostegno di una sua affermazione, ha detto: "l'ho sentito alla tv", gli ho detto di non fidarsi troppo delle televisione che racconta un sacco di balle.
e infine, vedendo che uno di loro aveva disegnato una bella foglia sul quaderno, gli ho chiesto: "che foglia é? perché se è la foglia della Lega ti devo rimproverare, altrimenti posso lasciar correre... secondo te perché?" e lui correttamente (magari anche solo per compiacermi) ha detto: "perché la lega è razzista". e mi sono accorta che avevo fatto di nuovo politica, non solo, l'aveva fatta anche lui.
e domani farò ancora politica, perché mi porterò il discorso di Obama e glielo leggerò, per intero.
e adesso licenziami, mary!


martedì 8 settembre 2009

grazie Barack!

oggi il presidente Obama ha fatto il suo discorso ai ragazzi che cominciano la scuola.
in attesa di sentire cosa dirà la Gelmini (e nel timore che non saranno cose altrettanto interessanti), medito sul fatto che stamattina a radioanch'io alla Carfagna hanno chiesto cosa ne pensava delle donne che vengono sfruttate in televisione solo perché bellocce (mi spiace, ma non ho avuto fegato di sentire la risposta) e che Bellachioma ha detto testualmente che oggi in politica "tutti sono contro tutti e viceversa". attendo chiarimenti sulla logica.

giovedì 3 settembre 2009

come la penso su un po' di questioni

ieri lo scorfano (sia lode a dio per la sua esistenza) si è occupato del problema dei precari.
è un problema serio che non ottiene la giusta attenzione da parte di nessuno: media, governo, addetti ai lavori, famiglie... un numero enorme di persone che fino all'anno scorso hanno insegnato o lavorato in altri ruoli nella scuola (ricordiamoci che ci sono anche gli ATA) quest'anno resteranno a bocca asciutta, a spasso. non perché non siano qualificati ma perché non ci sono più classi in cui insegnare o scuole e segreterie in cui lavorare, a causa della politica della maryfallingstar, che ha tagliato, accorpato, chiuso, ridotto, in nome di vaghi discorsi sul merito, sull'autonomia, sul ritorno al maestro unico... fino a permettere di fare classi con 30 e più alunni, cosa che cozza persino contro le norme sulla sicurezza, a maggior ragione oggi, con la pandemia influenzale in arrivo.
i commenti al post sono stati ovviamente numerosi e articolati e come sempre li ho letti con attenzione (ormai sono scorfano-addicted). verso la fine è arrivato anche il commento di un blogger molto noto, nel quale mi sono imbattuta altre volte e con il quale dissento quasi sempre quasi totalmente, nei contenuti e nei modi. non sono riuscita a tacere e l'ho detto, scusandomi perché mi dispiace fare polemiche in una casa che non è la mia.
vorrei cercare di spiegare perché certe posizioni mi danno sui nervi.
purtroppo sono posizioni sostenute da molti che hanno a che fare con iMille, dico purtroppo perché sarei tendenzialmente piuttosto di sinistra, sarei tendenzialmente piuttosto incline a guardare con speranza al loro movimento, ma quando parlano di scuola mi fanno cadere le braccia e anche altro (ovviamente questo non vale per lo scorfano, che tiene una rubrica lì). ho provato ad intervenire in qualche discussione (qui per esempio mi erano proprio girate ad elica), ne ho seguite molte, perché speravo di trovare una sponda, un po' di interesse per i problemi della scuola, un po' di sane idee... non dico che mi aspettavo di sentire qualcosa di sinistra, ma almeno qualcosa di sensato... invece proprio no. non contenta, ho curiosato su chi scriveva e letto altro di quel che pensavano, ma non ho cambiato idea, anzi. mi sono solo innervosita di più.
per cui, Champ, se vuoi sapere cosa mi dà fastidio, ti accontento. non pensare di essere da solo: quel che dico per te vale più o meno anche per gli altri millini, Scorfano e Giacomo esclusi.

primo: siete un po' spocchiosi, leggermente snob e piuttosto convinti di aver capito tutto e di fare delle affermazioni assolutamente vere. e già questo, a una che ha quasi sempre tanti dubbi, potrebbe bastare.
secondo: quasi nessuno di voi insegna ma vi piace molto pontificare sulla scuola (e sputtanare soprattutto gli insegnanti). temo anche che quasi nessuno di voi abbia a che fare con la scuola nemmeno indirettamente, tipo con un figlio in età scolare o un parente... insomma non avete informazioni di prima mano, non vivete la situazione sulla vostra pelle. quando va bene siete all'università e allora va bene per modo di dire. provate a venire in classe con me per una settimana... forse anche solo per tre giorni potrebbe bastare. almeno vi fareste qualche domanda in più.
terzo: siete affascinati dalle parole della marystar. merito, reclutamento e valutazione sembrano gli unici paradigmi sui quali costruire la nuova scuola. non solo: spesso siete convinti che lei stia davvero facendo una riforma. è uno scempio, non una riforma! c'è differenza, mi pare...
quarto: invece di svelare le cagate che si stanno facendo al ministero ve la prendete con gli insegnanti che sono quasi sempre fannulloni, pagati anche troppo per quello che fanno e che si devono rassegnare a prenderla in quel posto perché ormai non c'è più trippa per gatti...
...mi dispiace, ma non sono d'accordo su quasi nulla.

e, alla rinfusa (perdonatemi, ma le idee viaggiano più veloci delle dita sulla tastiera,) posso dire come la penso su alcune cose.
cominciamo dall'orario di lavoro, che secondo me è uno dei nodi cruciali (e una delle mie fissazioni): fateci stare a scuola per 36 ore alla settimana (ovviamente con un ufficio a disposizione). questo segherebbe le gambe a tutti i doppiolavoristi e a quelli che insegnano solo come ripiego e semplificherebbe la vita a chi lavora con coscienza. se qualcuno provasse a farlo diventare legge le graduatorie si dimezzerebbero, almeno.
la formazione: dobbiamo essere sicuri di avere insegnanti preparati nelle discipline che insegnano, basta con la fuffa didattico-pedagogica. io so e spiego, tu stai zitto e studi. e se non hai voglia, passi lunghi e ben distesi. sto esagerando, spero sia chiaro, e ci sono molte differenze tra la scuola primaria e la secondaria di primo e secondo grado... ma davvero, i deliri che sento spesso sulla didattica e dintorni sono veramente la causa di tanti mali. non posso mettermi a fare il saltimbanco per interessare i miei alunni alla matematica... posso trovare delle strategie, presentare le cose in modi diversi (e lo saprò fare solo se conosco bene la mia disciplina), ma se devo insegnare le tabelline devo sapere le tabelline, a che servono e perché, non conoscere a menadito tutte le questioni riguardanti l'età evolutiva... e poi magari dire ai bambini di fare i conti con la calcolatrice perché l'ultimo pedagogo modaiolo dice che se no si stressano.
l'aggiornamento dovrebbe essere obbligatorio (compreso in quelle 36 ore) e gratuito. quest'anno ho fatto un corso di perfezionamento che è stato una goduria.. ed era completamente disciplinare! solo che ci ho speso soldi del mio (magro) stipendio.
il reclutamento se non si cambia la costituzione deve avvenire per concorso. e deve essere seguito da un periodo di pratica con un tutor e da una valutazione periodica. chi deve valutare il lavoro di un insegnante se non altri insegnanti? non gli studenti e le famiglie che non sono competenti. non i presidi (di cui dirò dopo) che metterebbero in atto (lo fanno già) tali e tanti voti di scambio da far impallidire... solo i miei colleghi. esperti e non. non tutto il collegio docenti, solo una commissione che dovrebbe essere rinnovata ogni anno, per impedire favoritismi, e magari essere anche di altre scuole. ovviamente se non si ottiene una valutazione positiva si torna sotto sorveglianza del tutor e se la cosa continua, aria. la chiamata diretta però è una cagata (vedi sotto).
i presidi dovrebbero sdoppiarsi: uno che fa il manager e si occupa di questioni organizzative e amministrative e uno che si occupa della didattica. ci manca una figura di riferimento a cui rivolgerci se abbiamo dei problemi, qualcuno che giri per la scuola ed entri nelle classi, che richiami i ragazzi e i docenti che non si comportano bene (ovviamente non i secondi in presenza dei primi come ogni tanto accade...). così com'è adesso non va affatto bene. i presidi guadagnano di più quando hanno più studenti (e di qui il velato invito a non bocciare...), quando hanno più studenti con handicap (indipendentemente da come vengono seguiti) e tendono ormai a vedere gli alunni e le famiglie come utenti (che solo la parola mi fa schifo, riferita ad un discente). così l'unico loro timore è quello che qualche genitore faccia ricorso perché hai guardato storto suo figlio o perché addirittura lo hai bocciato.. e non è un bel vivere, vi assicuro. stando così le cose, chi ha davvero l'ingenuità di credere che i presidi, se potessero assumere per chiamata diretta, preferirebbero un docente "bravo" a uno che non crea problemi (e promuove serenamente)? non ne hanno alcun interesse.
dimenticavo: il merito... ma cos'ha questa parola di tanto libidinoso da affascinare così tanto? dico un'ovvietà: devo fare bene il mio mestiere, se no aria. la questione non è premiare chi lavora bene, che fa solo il suo dovere, è mandar via chi cazzeggia! detto questo, se si parla invece di progressione di carriera allora è un altro paio di maniche... sarebbe auspicabile che anche per gli insegnanti ci fosse la possibilità di diventare "ordinario". ma per favore lasciamo perdere i progetti legati al pof, a meno che essi non abbiano una chiara connotazione disciplinare. mi spiego: se dovessi pensare che farà carriera il mio collega che si occupa della valutazione della scuola (facendo questionari con domende tipo " pensi che i tuoi insegnanti siano gentili?") o quello che approva i viaggi d'istruzione, o quello che ha il corso di yoga... mi si rivolterebbero le budella. per una eventuale progressione di carriera deve contare la tua esperienza e la tua cultura, non le cagate che ti sei inventato di fare solo per raggranellare qualche soldo in più. si deve progredire per concorso e per valutazione sulle competenze (con prevalenza disciplinare ma senza tralasciare quelle informatiche, legislative e didattiche). maniaci progettatori e funzioni obiettivo niet.
e i precari? qui non so, francamente, come si possa risolvere la questione senza salvare capra e cavoli. però così no, orcaeva... c'è gente che ha lavorato per almeno nove anni (l'ultimo concorso ordinario è del 2000 o forse anche del 1999, era quell'inverno lì) e se hanno lavorato vuol dire che il posto per loro c'era, facevano comodo per raccogliere i pomodori da settembre a giugno... e adesso tutti a casa, abbiamo scherzato? se si risentono non hanno tutti i torti! forse sarebbe il caso di congelare tutto per un po' di anni, mettere in ruolo almeno chi ha una certa anzianità di precariato (previo concorso, ovviamente) e riparlarne fra quattro o cinque anni elaborando nel frattempo un'altra strategia... e tornare all'organico funzionale non sarebbe una cattiva idea.

Champ, ho risposto almeno a qualcosa?
per spiegare perché penso queste cose devo anche dire che la mia situazione, ultimamente, non è delle più leggere: ho una certa età e la pazienza comincia a farmi difetto, negli ultimi anni ho insegnato matematica in un professionale (dove sta il 30% dei fanciulli che proseguono dopo le medie, quindi non è un'isoletta), che credo sia una delle cose più frustranti... mi ritrovo a fare la baby sitter, la maggior parte delle volte, ma non è per questo che ho studiato tanto. mi trovo costretta a ridurre il programma di anno in anno e ultimamente ho dei totali analfabeti matematici. le famiglie sono inesistenti e gli alunni sono dei piccoli teppisti, nei casi più fortunati... e sono sconsolata. perché vedi, Champ, parlate troppo spesso di questioni "burocratiche", ma i problemi della scuola sono altri e ben più gravi. il problema è che i ragazzi sanno sempre meno, e crescono sempre più ignoranti e più ignoranti sono più cadono preda delle sirene della tv (veline, tronisti e calciatori, per citare i meno dannosi) e voteranno sempre più per il nano che li rincoglionisce...
non credo in una scuola che promuove tutti, credo in una scuola che mette tutti nella condizione di essere promossi, ma questa condizione non si raggiunge senza rigore, a partire dalle elementari. dove per rigore intendo che le cose si devono insegnare bene, poche ma buone, a tutti e chi non ha imparato, dopo che è ststo fatto tutto, ma proprio tutto per aiutarlo, si ferma e ripete. il fatto che nella scuola dell'obbligo si cerchi di fare di tutto e di più, (ma alla membro di segugio) senza attendere che tutti abbiano imparato, è quanto di più discriminante possa esistere.
stiamo perdendo una generazione, forse anche due... e non ci rendiamo conto del disastro che ciò comporterà.


martedì 30 giugno 2009

ma che pasticcio, mary star!

e vabbè, oggi mi tocca scrivere doppio... ma sfogliando la rassegna stampa della flc cgil mi sono imbattuta in qualche notizia veramente sconvolgente, a tratti allucinante.
cominciando dalle notizie per gli addetti ai lavori, si parla di graduatorie e nomine , confermando un sospetto che mi era venuto, avendo dovuto aspettare fino al 26 giugno prima di sapere che non ero stata trasferita. ci sono ritardi su tutte le procedure e questo farà davvero slittare le nomine dei precari quasi a natale. vero è che ce ne saranno pochini, di precari da nominare... un pochini saranno licenziati, un pochini non riusciranno nemmeno a fare le domande ai presidi, gli insegnanti di inglese saranno di meno, tanto sono comunque troppi e bisogna sfoltirli, no? e allora diamoci dentro, soprattutto al sud.
in compenso la spesa per la pubblica istruzione aumenterà per via di tutti i bocciati con i quali la nostra mary star si riempie la bocca in tutti i momenti, inneggiando al rigore e alla meritocrazia...
mah, non so che dire, ma mi sembra un gran brutto pasticcio. posso solo citare Bok: “Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate l’ignoranza” .