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martedì 11 maggio 2010

incontri

sabato ho passato la serata con un geek, con uno che non ne sa abbastanza e con una sognatrice...
bello. peccato che mancavano il pesce e il coniglietto... per non dire della nocciolina, di due o tre prof, del nomade... ma ci stiamo organizzando. tenetevi pronti. il blog camp ce lo facciamo autogestito.

martedì 23 febbraio 2010

libera... circa.

ho tolto il tutore sabato scorso! non ne potevo più ed è stata una vera liberazione. il braccio però è ancora mezzo morto e mi sento un'invalida. e poi ho troppo tempo per pensare, stando a casa a non far niente e questo non è bene, per niente.

mi sento di nuovo in trappola. le bollette arretrate mi inseguono e non so come fare a liberarmene. invece gli stipendi arretrati non arrivano. leggo le notizie sulla corruzione a cui si abbandonano tutti i nostri (s)governanti e mi viene una rabbia...
l'altro giorno nichi mi ha chiesto se mi mancava la scuola. ma neanche un po'! ma staccati un po' dal computer! non c'è niente che vorresti fare? certo! ma per tutto quello che vorrei fare (andare al cinema, uscire con le mie amiche, andare dalla parrucchiera o in palestra o a farmi fare un massaggio, andare a teatro, farmi un viaggio, insomma fare qualcosa per me stessa, qualcosa di diverso da quel niente che faccio tutti i giorni, ma sempre per gli altri) mi servirebbero soldi. soldi che non bastano mai perché ci sono i libri da comprare, gli abbonamenti di autobus e treno, il frigo da riempire, la connessione internet senza la quale non vivete (e neanch'io), la maglia che vi serve, le scarpe nuove che paolo ha già il 45 e cresce ancora, le ricariche del cellulare, le sigarette, il cinema che volete vedere...
no, non le ho risposto tutto questo. le ho solo detto che ho desideri che non mi posso permettere.
ma io mi sento in trappola. è come se fossi dentro le sabbie mobili. e per quanto sia stanca di sentirmi così non vedo via d'uscita.

lunedì 5 ottobre 2009

computer o ferro da stiro?

sono andata a Rovigno per chiudere definitivamente la roulotte. da sola con la Rory. è la prima volta che faccio un viaggione del genere tutta sola. se penso alla prima volta che ci sono andata, con la 500, Paolo e la Lila... dopo un tentativo di sorpasso mi sono messa dietro un camion e sono rimasta lì. sono arrivata che mi facevano male le mani, tanto avevo stretto il volante. stavolta mi sono messa dietro una cayenne e sono rimasta lì, anzi, l'ho anche sorpassata, per un tratto.
beh, si stava bene, nella mia casa. ho fatto una dormita poderosa come non facevo da tanto. e ho fatto anche una lavorata non da poco, con le ultime cose da metter via che avevo lasciato fuori pensando di tornare qualche giorno con Giulia. e adesso sono di nuovo a casa con così poca voglia di mettermi a lavorare che mi faccio schifo. perché ogni tanto mi prendono questi momenti (giorni) di completo rifiuto di tutto? perché sto davanti al computer da stamattina a leggere blog, controllare la posta, condividere pagine di fb invece di darmi da fare con la mia vita reale che langue?
poi le mie figlie si lamentano: mamma esci, fai qualcosa, staccati dal computer... dove vado? cosa faccio? con chi lo faccio? non ci riesco: ho un blocco totale. non ho nemmeno voglia di stirare o mettere in ordine i vestiti che ho portato da Rovigno... niente. sto qui a guardare il mondo da uno schermo. e avrei voglia di infilarmici dentro e dissolvermi nei suoi bit. puf! sparita.

martedì 30 giugno 2009

like a cornered rat

in famiglia (beh, io e i miei figli, insomma, il mio branco senza maschio alfa) viviamo un po' in simbiosi, un po' troppo, forse. tutti ci accorgiamo empaticamente degli umori dell'altro e non riusciamo a fregarcene. vogliamo sapere che c'è, perchè uno ha il muso, perchè non sorride.
mi sembra naturale che una madre legga nell'animo dei suoi figli come in un libro aperto , ma che succeda il contrario è un po' più insolito.
l'altro giorno Nichi "ha sentito" che ero in ansia e mi ha chiesto cos'avevo. d'impulso il mio malessere si è svelato nelle mie parole: mi sento in trappola. non mi ero resa conto di sentirmi così, la frase mi è venuta spontanea, quelle cose che dici senza pensare, quelle parole che escono da sole e che vorresti subito riprendere, non averle mai dette. cosa sto dicendo? perché in trappola? e cosa vado a dire a mia figlia che ha già i suoi problemi? ma ormai erano lì, quelle parole e ho dovuto spiegarle, perché Nichi ha la testa dura, e poi studia psicologia...
così mi sono resa conto che è vero: mi sento proprio in trappola, chiusa in un angolo senza possibilità di fuga, senza prospettive di cambiamento.

domenica 21 giugno 2009

domenica, maledetta domenica parte seconda

sarà perché la tresca dell'ex lo scoperta proprio facendo le pulizie, sarà perché la spalla mi fa male e tutti i miei tendini a pezzettini gridano vendetta, sarà perché onestamente avrei altro da fare... le pulizie proprio mi rompono. cerco di pensare allo spazzino di Momo che per non perdersi d'animo davanti a tutte le strade della città da spazzare pensa: "un metro quadro alla volta, penso che devo pulire un metro quadro e quando ho finito quello penso ad un altro metro quadro, e così arriva sera ed ho pulito tutta la città" ma non mi aiuta molto...
e poi fosse solo una questione di passare l'aspirapolvere e il mocio... ma tutto quello che c'è da raccogliere per terra!

domenica, maledetta domenica

fai le pulizie e poi mettiti a stirare... fai le pulizie e poi mettiti a stirare... fai le pulizie e poi mettiti a stirare...
niente. provo a ripetermelo come un mantra, ma non mi viene proprio nessuna voglia...

venerdì 2 gennaio 2009

vecchio e nuovo

un altro anno è cominciato. auguri a tutti.
non so se essere soddisfatta o no di quello che è appena passato e cosa aspettarmi da quello che viene.
una volta, molti anni fa, ero solita tirare le somme del passato e fare propositi per il futuro. ho smesso da tanto, ma forse varrebbe la pena di ricominciare.
allora, com'è andata? cos'ho fatto? beh, ho messo a posto la casa, che non è poco. da troppo tempo lasciavo andare tutto in malora, senza curarmi delle cose rotte che si accumulavano, di quelle vecchie da buttare, delle ragnatele, reali e metaforiche, che si stendevano su tutto. ho preso il toro per le corna e il coraggio a quattro mani: ho ridipinto tutto, cambiato i mobili, buttato via una quantità di cose vecchie, sue, inutili, rotte, detestate... ora la casa sembra un'altra e sta diventando mia, ho spazzato i fantasmi daglli angoli e comincio a respirare di nuovo aria di pulito. è stato un lavoraccio ma si doveva fare: un primo passo verso la libertà interiore.
e poi? non molto altro, in verità. beh, sono "uscita" di casa per andare a Bologna per ANIMAT.
a Rovigno mi sono divertita come non mi capitava da tempo, segno che anche lì un po' di cose si stanno muovendo. ah, e mi sono iscritta ad un corso di perfezionamento.
e per l'anno prossimo? boh... non riesco ancora molto a guardare nel futuro...
ci proverò al prossimo post.

sabato 19 aprile 2008

... e vado di nuovo

beh, altro viaggio lontano da casa, e stavolta sola soletta, senza neanche la classe e la collega. mi sento come Garfield che ha paura di attraversare la stradina di casa sua...
e poi incontrerò un sacco di gente che conosco solo virtualmente, che ha letto i miei posts, la mie mail, ma che non mi ha mai vista, sentita, toccata. mi fa strano. mi fa sempre strano incontrare di persona gli amici virtuali. ho paura di deludere. ho 54 anni e cerco ancora l'approvazione degli altri. potrei provare a crescere, sarebbe ora... ma d'altra parte come posso pensare di crescere se ho ancora paura di muovermi da casa?
ma intanto mi muovo, dài. in quattro anni questa è la prima volta che vado via da sola per un weekend. forse era anche ora.
wow!