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lunedì 5 dicembre 2011

mi viene da piangere


ieri sera ho seguito in diretta la conferenza stampa del governo. 
nei primi dieci minuti la parola equità sarà stata pronunciata almeno una ventina di volte. poi  monti ha detto che non vuole più che si rida dell'italia (il senso era quello, ma l'espressione molto più elegante), più avanti ha promesso che non gli sentiremo mai dire che ce lo chiede l'europa o altre menate di cui il b. ha fatto largo uso per pararsi il culo. poi ha raccontato quello che ci sarà nella manovra. alcune cose mi sono sembrate davvero belle, altre non le ho sentite e avrei voluto, su alcune non sono d'accordo. e poi la fornero ha pianto e sono venute le lacrime agli occhi anche a me. perché questa donna (che deve avere le palle e già al mattino si era incazzata per la mancanza di donne nellaa delegazione di giovani che parlavano con lei) stava spiegando la riforma delle pensioni con una chiarezza e una pacatezza davvero grandiose. stava parlando di sacrifici e su questa parola ad un certo momento le è venuto un roppo in gola. sincero, sono sicura, non si finge su queste cose. insomma non siamo abituati ad un ministro che si scusa, in lacrime, per i sacrifici che ci chiede. c'erano sacconi e brunetta al suo posto, fino a qualche tempo fa. hanno mai dato l'impressione di provare empatia per noi poveri cristi? 
e poi gli altri. seri, pacati, competenti, chiari. che hanno risposto alle domande dei giornalisti senza raccontare barzellette, senza invocare lo spauracchio comunista, con sincerità, con garbo, con rispetto. ecco, con rispetto. anche a selva che non aveva capito un cazzo e ha fatto una figura da chiodi.
poi, bon, che devo dire? non sono un'economista. so che siamo nella merda e che ci tocca mandare giù il rospo. mi toccherà andare in pensione a 66 anni, un anno dopo di quel che pensavo fino a ieri (che già mi sembrava tanto). mi sarebbe piaciuto sentire che si farà pagare l'ici anche al vaticano, che si tasseranno i redditi più alti, che si dimezzano gli stipendi dei parlamentari (e magari anche il loro numero)... ci sono un sacco di cose che avrei voluto sentire. ma ieri sera, e oggi mentre li riascolto alla camera e al senato, questi uomini e donne mi danno una sensazione di onestà. mi sono trovata a chiedermi: ma sono veri? e mio figlio mentre li ascoltava diceva. non pensavo che potessero esistere politici così. è nato nel 94 e ha visto solo i berluscones. la brambilla, la santanchè, sacconi, brunetta, gasparri, gelmini... non ci sono più.
mi sono sentita con un po' di speranza, finalmente. 
e mi viene davvero da piangere.

lunedì 17 ottobre 2011

i nemici

caro scorfano
non sono molto d'accordo con quel che dici stavolta...
tu ti identifichi nel nemico di quelli che manifestavano ieri. tu e i quarantenni come te che dietro lo schermo dell'ultimo icoso e davanti all'ultimo modello di tv al plasma discutono argutamente di loro e delle loro motivazioni...
e io che di anni ne ho 60, come mi devo sentire?
non andavo alle manifestazioni, nemmeno quando avevo 20 anni. è che ho sempre avuto troppa paura di stare in mezzo a tanta gente, non per altro. avevo dei sogni, li ho ancora, ho lottato per realizzarli. ho lottato per fare quel che potevo, nel mio piccolo, perché il mondo fosse un posto migliore. non sono stata zitta, quasi mai (ora sì, ma per altri motivi). ho sempre cercato di dire quel che pensavo. soprattutto ho sempre detto a voce alta che certe cose non andavano bene.
ho una casa, la tv, un computer sgangherato, l'asciugatrice, cambio cellulare ogni quattro anni... ma non ho mai comprato azioni, non guardo i canali mediaset, non ho il digitale col decoder. non ho mai votato per quello lì, savasandir... 
mi tengo lontana da tutto quello che ritengo eticamente poco corretto. ho sempre cercato di educare i miei figli a pensarla come me e credo di esserci anche riuscita abbastanza. e quando in classe posso spostare il discorso dalla matematica all'etica (alla politica) cerco di far passare gli stessi discorsi, onestamente. 
non sono io il nemico di quei ragazzi, non lo sei nemmeno tu  nemmeno i tuoi amici (tra i quali mi conto, anche se fra i meno intelligenti e chiacchieroni). 
è lo stesso discorso di chi dice che b. ce lo meritiamo. no, io no che non me lo merito! forse se lo meritano quelli che hanno votato per lui, quelli che hanno giocato coi soldi in borsa  pensando che bello far soldi senza lavorare, quelli che evadono le tasse tutti contenti... ma io tra questi non ci sono. e non sono, non voglio stare, non voglio che nessuno mi metta, tra quelli che hanno reso l'Italia lo schifo che è ora. io sono io e non è che gli altri  non sono un cazzo, è che io sono piccola, sono sola, e che altro potevo fare?



martedì 1 febbraio 2011

colors

stiamo sprofondando in un mare di merda e stiamo a discutere su che colore ha.

martedì 18 gennaio 2011

martedì 21 dicembre 2010

via tutti


mi pare che non ci sia altro da fare, soprattutto dopo aver visto questo video.

Al Parlamento Italiano
(630 Deputati e 321 Senatori - licenziamo anche quelli a vita)


Raccomandata A.R.  (notifica via web)

Oggetto:
notifica di licenziamento


Egregi Signori,
siamo spiacenti di informarVi che abbiamo deciso di rinunciare alla Vostra collaborazione. Tale provvedimento viene adottato per la seguente motivazione:  


  • sottrazione di beni aziendali nell'esercizio delle proprie mansioni (specie se fiduciarie)
  • condotta extralavorativa penalmente rilevante ed idonea a far venir meno il vincolo fiduciario
  • abbandono ingiustificato del posto di lavoro  
  • reiterate violazioni del codice disciplinare di gravità tale da condurre al licenziamento (basterebbe la rissa di ieri)
  • rifiuto ingiustificato e reiterato di eseguire la prestazione lavorativa/insubordinazione

Per i giorni di mancato preavviso non Vi verrà corrisposta alcuna indennità sostitutiva.
Vi invitiamo a prendere contatto con l'Ufficio Personale per il ritiro delle Vostre spettanze e dei documenti lavorativi.

Distinti saluti.

Firma
Il Popolo Italiano



grazie a viv

mercoledì 14 aprile 2010

c'è donna e donna

guardo i giornali, prima di andare a letto e faccio un balzo sulla sedia con le ultime trovate della marystar.
non ci credo, non posso crederci...

fortuna che poi mi consolo con un altro tipo di donna...

domenica 4 aprile 2010

salti da grillo

faccio outing: ho cominciato a pasticciare con internet iscrivendomi ad uno dei meetup di grillo. è stata un'esperienza gratificante che mi ha fatto conoscere persone meravigliose (con qualcuno ho iniziato un'amicizia che dura ancora) e mi ha fatto uscire dal guscio di dolore nel quale ero sprofondata. era l'inizio dell'esperienza del meetup e le cose erano molto diverse da ora: non c'erano ambizioni politiche, c'era una gran voglia di capire cosa non andava bene, di cambiare le cose dal basso, a cominciare da noi stessi, di convincere le persone informandole, si organizzavano conferenze lottando per trovare qualcuno che ci affittasse una sala, stampavamo volantini con mezzi di fortuna... il primo v-day è stato esaltante, con la gente che faceva la coda per firmare anche sapendo che avevamo finito i moduli vidimati, solo per esprimere la propria indignazione. ma le cose stavano già cambiando: qualcuno si stava facendo prendere dalla magia del fare, voleva statuti, votazioni, decisioni e adeguamento alle decisioni.  grillo cominciò a spingere la gente a farsi avanti nelle amministrazioni comunali. e certa gente non aspettava altro.
ho sempre sostenuto che non era quello il nostro ruolo, non era per quello che avevamo cominciato: avremmo dovuto piuttosto sbugiardare i candidati poco candidi e sostenere quelli onesti, ma la mia è diventata rapidamente una opinione di minoranza: la magia del fare è potente ed ha contagiato rapidamente tutti.
dei meetuppari della prima ora è rimasto poco: io ho cercato di resistere continuando a sostenere le mie idee, ma alla fine ho mollato...
ora dicono che i grillini hanno rubato voti alla sinistra e hanno contribuito alla sconfitta dei candidati di centrosinistra. e probabilmente è vero. ma la sinistra non si è accorta che le nostre istanze non erano campate in aria, erano istanze comuni a molte persone. chiedere che un candidato non sia né indagato né tantomeno condannato, è una cosa fondamentale; chiedere che ci si occupi di risparmio energetico è per lo meno doveroso; occuparsi di una gestione dei rifiuti rispettosa per l'ambiente è altrettanto importante; avere accesso alla rete nel modo più semplice ed economico per tutti non è una richiesta da marziani; chiedere una informazione libera dall'influenza  del potere è un bisogno elementare...
perché la sinistra non ha ascoltato queste richieste e ha permesso che molti, a cui queste richieste stanno a cuore, votassero per i grillini?
non so come andrà a finire ma è certo che invece di spezzettarsi bisognerebbe unirsi. ma unirsi davvero onestamente. tre anni sono pochi ma potrebbero bastare a rifondare una sinistra che ormai fa acqua da tutte le parti. anche con i grilli, non contro di loro, così come con il popolo viola. tre anni devono bastarci, se non vogliamo che questa maggioranza si attacchi a tutto e tutti, portando il marcio ovunque, senza che si possa più tornare indietro.



martedì 2 marzo 2010

forma e sostanza

anni fa un mio collega (per il quale non ho mai nutrito molta stima, come ho già detto qui) fece una grossa stupidaggine, coinvolgendo anche qualche alunno, ma credo più per leggerezza che per reale malizia. ne seguì qualche guaio per la scuola e dovemmo convocare un collegio docenti straordinario per discuterne. lui si giustificò dicendo che era insofferente alle regole, che gli sembravano degli inutili orpelli, e che non vedeva la necessità di scatenare un putiferio per una cosa fatta così, un po' per fare, ma senza volontà di nuocere. inutile dire che il preside se lo sarebbe mangiato per colazione (cosa che purtroppo non fece e che portò ai risultati di cui ho parlato: fermarlo in tempo sarebbe stato opportuno) e che lo rimproverò aspramente ricordandogli che in quanto insegnanti dovremmo essere i primi a rispettare le regole (qualunque regola, anche se ci sembra inutile) e a dare l'esempio, se no era meglio cambiare mestiere...
ecco, inutile ora che i polverini i formigoni e i pidielli stiano a dire che le firme sono inutili, che la burocrazia impedisce la democrazia, che è ora di smetterla con questi inutili lacci e lacciuoli. c'è una norma? che la rispettino, punto. se no cambino mestiere.

p.s. è vero, godo un po', visto che capita ai pdl. ma giuro che mi indignerei altrettanto se fosse capitata ai politici che sento più vicini. a parte il fatto che se non sono capaci di presentare correttamente liste e firme, è proprio meglio che facciano altro nella vita....

caporetto

in lombardia la lista formigoni è fuori dai giochi perché hanno fatto casini con le firme (500 e passa non sono valide perché appartenenti a cognati dei cognati e anche a qualche altro cognato).
in lazio la lista del pdl non è stata ammessa e tutti stanno accusando tutti di complotti: la polverini ha abbandonato il suo fair play e la emma ribatte per le rime. tutto per un panino, pare.
il cda rai ha sospeso tutti i talk show per par condicio (traduzione in latino della frase: come far incazzare tutti allo stesso modo) prima delle elezioni: al loro posto tribune elettorali.
nel processo a berlusconi per i diritti mediaset la corte rifiuta il legittimo impedimento del presconsmin dicendo che i giudici sono stufi di farsi prendere per il culo (sabato effettivamente avevo letto in giro: legittimo un cazzo!).
il parlamentare del pdl eletto dalla 'ndrangheta si dimette dicendo: fatti errori ma non sono un mafioso (ha ragione, la 'ndrangheta non è la famigghia)
nei licei la riforma ha mandato tutti nel caos (ma va'. davvero? non pensavo...), pare che il più a rischio sia lo scientifico e dal ministero si invitano le famiglie aindicare una o due soluzioni di riserva nella domanda di iscrizione (nel senso: vorrei iscriverlo allo scientifico ma anche il sociopsico o il coreutico potrebbero andare?)
istat: in italia mai così tanti disoccupati.*
.........

minchia! che disastro... che sia il principio della fine?

*sono i titoli su repubblica.it di stasera, tralasciando il terremoto in cile, l'uragano in francia, i discendenti dei nazisti che si sono fatti sterilizzare.....

domenica 22 novembre 2009

parafrasi

la necessità di rinunciare ai processi ai politici è la necessità di rinunciare a dei politici che hanno bisogno di processi.
ho detto la mia e vado a dormire.

martedì 27 ottobre 2009

la scuola e la giustizia

domenica ho ascoltato l'intervista di cui ho parlato ieri con un orecchio solo, ma quella frase mi era rimasta impressa e ho voluto risentirla. so che non c'è interesse ad avere una scuola che funzioni, da parte di un governo che vuole tener buona la gente, l'ho sempre pensato anch'io. ma sentirlo dire così, da un uomo dello stato, assieme a tutte le altre cose che dolorosamente, onestamente, e amorosamente, ha detto... non so, mi dà i brividi.
Garatteri ha individuato i due problemi più importanti: la giustizia e la scuola. la giustizia che non viene messa nella condizione di funzionare e l'illegalità che si fa strada a suon di condoni e impunità. così tutti sono corrotti e nessuno lo è.
la scuola che non viene messa nelle condizioni di funzionare, così l'ignoranza dilaga e diventa dote comune, così tutti sono ignoranti senza accorgersene, storditi da veline, calciatori e tronisti.
ringrazio il cielo che in italia ci siano ancora persone così, che ci tengono, davvero. che vedono il marcio che c'è e hanno ancora la forza di combatterlo. quando tutto questo mare di merda si sarà ritirato spero che queste persone escano dall'ombra in cui stanno a fare il loro dovere e ci salvino, se saremo ancora in tempo.
ma sarà dura recuperare la cultura persa in queste generazioni. sarà dura recuperare il senso della legalità, della morale, di un'etica civile. sarà dura, accidenti.

una scuola che funzioni

se ve lo siete perso domenica sera, date un'occhiata a questo video dove Nicola Garatteri, pm antimafia e anticamorra, intervistato da fazio a che tempo che fa, dice alcune cose inquietanti...
se poi avete tempo guardatevi tutta l'intervista, che su youtube è in tre parti (nel link c'è solo la terza).

chiunque sia al potere, di destra o di sinistra, non vuole un sistema
giudiziario fortre e una scuola che funzioni... una scuola che funzioni
vuol dire avere gente pensante che non può assuefarsi a certe
situazioni.

ne usciremo mai, allora?

sabato 24 ottobre 2009

domani si vota

l'ho già scritto in qua e in là, ma tanto vale che lo ribadisca a futura memoria e per chi passa qui per caso tra oggi e domani. domani si vota ed è meglio che ci andiamo in tanti. personalmente voterò per Marino e spero che molti altri lo facciano, ma l'importante è che esprimiamo la nostra opinione.
non facciamo vedere che non ce ne frega nulla e che non esistiamo. ci siamo, siamo tanti. e vogliamo che le cose cambino.

P.S. le ragioni della mia scelta e quelle per andare a votare sono espresse molto bene qui e qui.


venerdì 9 ottobre 2009

più magra che serena

sissì, sono contenta che il lodo al fano sia stato bocciato... ma adesso? sono due giorni che guardo video e leggo articoli ma non c'è nulla che riesca a rasserenarmi. lui è sempre lì e non c'è alternativa. è lì che straparla e accusa tutti a destra e a manca (a manca, poi, ci sono i comunisti, apriti cielo! che bisognerebbe segnalarli come specie in via d'estinzione al wwf, tanto sono rimasti in pochi), racconta bugie che nessuno dei servi smentisce, fomenta odio e vomita odio. sembra uno di quei vermi che quando li pesti si contorcono schifosamente. offende la povera rosy e nessuno di quei maschi (maschi? di che specie? pecore?) lì presenti ha il coraggio di dirgli di vergognarsi. e l'umberto, che chiamerà a raccolta i galli? ma quando la pianta di insultare la mia terra? perché si permette di pensare che noi veneti lo seguiremo tutti nelle sue farneticazioni? chi gli ha dato il permesso di usare la bandiera della serenissima per propagandare le sue scemenze padano-celtiche?
insomma, durerà tanto questa agonia di disonestà, di illegalità, di insulti e cattiverie? torneremo ad essere un popolo sano ed onesto?
vorrei tanto mandare una richiesta d'aiuto anch'io in quella galassia lontana, LGO...


P.S. e, tra parentesi, sono anche contenta che abbiano dato il nobel a obama, per carità... ma se lo davano a gino strada, non era meglio? non ci avrebbe fatto qualcosa di più utile, con quel milione di euro?

venerdì 2 ottobre 2009

giorgio e piergiorgio

allora, ieri parlavo della lettera con cui Odifreddi ha risposto alla marystar, ma per capirci qualcosa credo sia necessario un riassunto delle puntate precedenti, che non è una roba da nulla...
Israel che ha un suo blog nel quale scrive di molte cose e a volte anche di scuola. a volte, ultimamente, sono anche d'accordo con quello che dice, almeno in parte. però ha anche presieduto il gruppo di lavoro per la formazione degli insegnanti voluto dalla marystar, che ha partorito una relazione un po' criticata. a sentir lui ci sono state pressioni di gruppi politici (e non si capiva se si riferisse alla lega o altro) che lo hanno costretto a modificare molte cose.
la ruggine fra i due è di vecchia data, basta cercare su google e si trova di tutto: litigano da anni lanciandosi accuse su tutto. l'unica presa di posizione di piergiorgio a favore di giorgio è stata in occasione delle minacce ricevute da quest'ultimo. la relazione Israel sulla formazione (che fra l'altro mette in grande rilievo la formazione disciplinare degli insegnanti a scapito di quella fuffo/didattica) non è piaciuta a qualche cretino che gli ha dato del "puparo ebreo" e lo ha velatamente minacciato di morte... chiaro fin qui? spero di sì.
beh, esiste il premio Peano, istituito da una associazione di matematici (che non siamo tutti, ma proprio tutti, sani di mente, eh...) che nel 2002 è stato assegnato a piergiorgio. quest'anno invece lo hanno dato a giorgio e a sua moglie per una biografia di John von Neumann, scienziato che piergiorgio considera guerrafondaio. e insomma finisce che piergiorgio decide di restituire il premio. la marystar difende giorgio e piergiorgio produce la lettera che ho linkato ieri.
sulla loro annuale inimicizia non ho nulla da dire, se non una riflessione che tante volte, negli anni (avendo frequentato i grossi prof per via dell'ex, grosso prof di suo) ho avuto modo di fare: come sono piccoli questi grandi geni, bravissimi nel loro lavoro ma spesso meschini, pronti a scannarsi per una citazione in più, per un articolo in più.
ma la lettera del matematico impertinente alla marystar è un balsamo sulle nostre ferite... almeno ha il coraggio di dire ciò che tutti pensiamo e il coraggio e la coerenza di dissociarsi non solo dal governo ma anche di chi col governo collabora. insoma si indigna dal profondo. e ha tutta la mia stima, per questo. soprattutto per queste parole:
...riconosco anzi, benchè dispiaciuto e vergognato, che Silvio Berlusconi abbia ricevuto una forte maggioranza e sia dunque democraticamente in diritto di governare il paese. Addirittura, pensi un po', vorrei che a farlo cadere fosse un giudizio elettorale sul suo operato politico, e non una campagna giornalistica sulle sue scopate con le escort: soprattutto quando questa campagna è spalleggiata dall'Avvenire, che ha usato ben altri pesi e misure per la pedofilia ecclesiastica e per la sua copertura da parte dell'allora cardinal Ratzinger. Il mio problema è proprio lei, signor ministro. E non tanto, o non solo, perchè ricopre una carica per la quale non ha la minima competenza, ma anzitutto e soprattutto per le innominabili motivazioni che hanno portato lei e la sua collega Mara Carfagna alla carica che ricoprite. Come vede, gli elettori che votano il suo partito o la sua coalizione non c'entrano proprio nulla, perchè non hanno eletto i ministri: c'entra invece la necessità etica di non collaborare con chi costituisce, nella Roma di oggi, l'analogo dei cavalli-senatori di Caligola nella Roma di ieri. Il professor Israel è naturalmente liberissimo di pensarla diversamente, ma lo sono anch'io di dissentire, e di non voler condividere con lui l'albo d'oro di un premio.

giovedì 1 ottobre 2009

matematici alterati

intanto leggetevi questo che poi domani ne parliamo...

mercoledì 30 settembre 2009

ci sono cose più serie

non è che sentivo la mancanza di questa signora, ad annozero...
magari mi sarebbe piaciuto di più capire altre cose, come va lo scudo fiscale, se brunetta la pianta di dire scemenze, se la marystar farà altri tagli. non so, dico: che bellachioma sia quello che è ormai l'abbiamo capito, che mi frega di sentire la escort in viva voce?
e anche della bella mara, indigna di più sapere che ha intrallazzato per comprarsi un appartamento o sapere che per il ministero delle pari opportunità le discriminazioni verso i gay non sono un problema ?
insomma, cominciamo ad occuparci di cose serie?
magari andare a sentire cosa fanno nel piddì? si svegliano? litigano? già, ma questa, purtroppo, non è una cosa seria, mi sa....
boh...

martedì 15 settembre 2009

faccio politica e me ne vanto

rileggo il discorso di Obama agli alunni delle scuole (l'ho trovato con due click del mouse) e sogno e mi commuovo. cerco il consueto messaggio del nostro ministro agli alunni che cominiciaano la scuola e non trovo nulla nel sito del miur né in altri luoghi. solo qualche riassunto delle sue ultime confortanti esternazioni (qui, tanto per scegliere una delle fonti).
c'è una frase mi fa inorridire particolarmente:''Chi fa politica deve farlo fuori dagli edifici scolatici. Si tratta di una minoranza che piega la scuola ai suoi interessi di parte".

stamattina ho fatto le mie prime tre ore di lezione in una prima di un professionale. una prima fra le tante, una scuola fra le tante... 23 iscritti ma solo 13 presenti, 8 di loro sono stranieri, 6 sono ripetenti. tre ore passate a leggere con loro il POF, lo statuto delle studentesse e degli studenti, il regolamento d'istituto, il patto di corresponsabilità.
e ho fatto politica.
ho fatto politica perché ho spiegato loro che hanno tutti pari opportunità se si impegnano, perché è giusto così, in uno stato democratico.
ho fatto politica perché ho parlato loro del rispetto che devono avere l'uno per l'altro e per sé stessi, di come devono sentirsi liberi di esprimere le proprie idee e di come devono imparare ad esercitare questa loro libertà, senza ledere quella altrui.
ho fatto politica perché ho spiegato che devono scegliere attentamente i loro rappresentanti, senza eleggere quelli che fanno più chiasso e promettono gite e scioperi, ma valutando la serietà e le competenze (e confesso che ho aggiunto di non prendere esempio da chi abbiamo eletto noi).
ho fatto politica perché ho promesso loro che li rispetterò ma che pretenderò altrettanto rispetto per me.
ho fatto politica perché quando uno di loro, a sostegno di una sua affermazione, ha detto: "l'ho sentito alla tv", gli ho detto di non fidarsi troppo delle televisione che racconta un sacco di balle.
e infine, vedendo che uno di loro aveva disegnato una bella foglia sul quaderno, gli ho chiesto: "che foglia é? perché se è la foglia della Lega ti devo rimproverare, altrimenti posso lasciar correre... secondo te perché?" e lui correttamente (magari anche solo per compiacermi) ha detto: "perché la lega è razzista". e mi sono accorta che avevo fatto di nuovo politica, non solo, l'aveva fatta anche lui.
e domani farò ancora politica, perché mi porterò il discorso di Obama e glielo leggerò, per intero.
e adesso licenziami, mary!


giovedì 3 settembre 2009

come la penso su un po' di questioni

ieri lo scorfano (sia lode a dio per la sua esistenza) si è occupato del problema dei precari.
è un problema serio che non ottiene la giusta attenzione da parte di nessuno: media, governo, addetti ai lavori, famiglie... un numero enorme di persone che fino all'anno scorso hanno insegnato o lavorato in altri ruoli nella scuola (ricordiamoci che ci sono anche gli ATA) quest'anno resteranno a bocca asciutta, a spasso. non perché non siano qualificati ma perché non ci sono più classi in cui insegnare o scuole e segreterie in cui lavorare, a causa della politica della maryfallingstar, che ha tagliato, accorpato, chiuso, ridotto, in nome di vaghi discorsi sul merito, sull'autonomia, sul ritorno al maestro unico... fino a permettere di fare classi con 30 e più alunni, cosa che cozza persino contro le norme sulla sicurezza, a maggior ragione oggi, con la pandemia influenzale in arrivo.
i commenti al post sono stati ovviamente numerosi e articolati e come sempre li ho letti con attenzione (ormai sono scorfano-addicted). verso la fine è arrivato anche il commento di un blogger molto noto, nel quale mi sono imbattuta altre volte e con il quale dissento quasi sempre quasi totalmente, nei contenuti e nei modi. non sono riuscita a tacere e l'ho detto, scusandomi perché mi dispiace fare polemiche in una casa che non è la mia.
vorrei cercare di spiegare perché certe posizioni mi danno sui nervi.
purtroppo sono posizioni sostenute da molti che hanno a che fare con iMille, dico purtroppo perché sarei tendenzialmente piuttosto di sinistra, sarei tendenzialmente piuttosto incline a guardare con speranza al loro movimento, ma quando parlano di scuola mi fanno cadere le braccia e anche altro (ovviamente questo non vale per lo scorfano, che tiene una rubrica lì). ho provato ad intervenire in qualche discussione (qui per esempio mi erano proprio girate ad elica), ne ho seguite molte, perché speravo di trovare una sponda, un po' di interesse per i problemi della scuola, un po' di sane idee... non dico che mi aspettavo di sentire qualcosa di sinistra, ma almeno qualcosa di sensato... invece proprio no. non contenta, ho curiosato su chi scriveva e letto altro di quel che pensavano, ma non ho cambiato idea, anzi. mi sono solo innervosita di più.
per cui, Champ, se vuoi sapere cosa mi dà fastidio, ti accontento. non pensare di essere da solo: quel che dico per te vale più o meno anche per gli altri millini, Scorfano e Giacomo esclusi.

primo: siete un po' spocchiosi, leggermente snob e piuttosto convinti di aver capito tutto e di fare delle affermazioni assolutamente vere. e già questo, a una che ha quasi sempre tanti dubbi, potrebbe bastare.
secondo: quasi nessuno di voi insegna ma vi piace molto pontificare sulla scuola (e sputtanare soprattutto gli insegnanti). temo anche che quasi nessuno di voi abbia a che fare con la scuola nemmeno indirettamente, tipo con un figlio in età scolare o un parente... insomma non avete informazioni di prima mano, non vivete la situazione sulla vostra pelle. quando va bene siete all'università e allora va bene per modo di dire. provate a venire in classe con me per una settimana... forse anche solo per tre giorni potrebbe bastare. almeno vi fareste qualche domanda in più.
terzo: siete affascinati dalle parole della marystar. merito, reclutamento e valutazione sembrano gli unici paradigmi sui quali costruire la nuova scuola. non solo: spesso siete convinti che lei stia davvero facendo una riforma. è uno scempio, non una riforma! c'è differenza, mi pare...
quarto: invece di svelare le cagate che si stanno facendo al ministero ve la prendete con gli insegnanti che sono quasi sempre fannulloni, pagati anche troppo per quello che fanno e che si devono rassegnare a prenderla in quel posto perché ormai non c'è più trippa per gatti...
...mi dispiace, ma non sono d'accordo su quasi nulla.

e, alla rinfusa (perdonatemi, ma le idee viaggiano più veloci delle dita sulla tastiera,) posso dire come la penso su alcune cose.
cominciamo dall'orario di lavoro, che secondo me è uno dei nodi cruciali (e una delle mie fissazioni): fateci stare a scuola per 36 ore alla settimana (ovviamente con un ufficio a disposizione). questo segherebbe le gambe a tutti i doppiolavoristi e a quelli che insegnano solo come ripiego e semplificherebbe la vita a chi lavora con coscienza. se qualcuno provasse a farlo diventare legge le graduatorie si dimezzerebbero, almeno.
la formazione: dobbiamo essere sicuri di avere insegnanti preparati nelle discipline che insegnano, basta con la fuffa didattico-pedagogica. io so e spiego, tu stai zitto e studi. e se non hai voglia, passi lunghi e ben distesi. sto esagerando, spero sia chiaro, e ci sono molte differenze tra la scuola primaria e la secondaria di primo e secondo grado... ma davvero, i deliri che sento spesso sulla didattica e dintorni sono veramente la causa di tanti mali. non posso mettermi a fare il saltimbanco per interessare i miei alunni alla matematica... posso trovare delle strategie, presentare le cose in modi diversi (e lo saprò fare solo se conosco bene la mia disciplina), ma se devo insegnare le tabelline devo sapere le tabelline, a che servono e perché, non conoscere a menadito tutte le questioni riguardanti l'età evolutiva... e poi magari dire ai bambini di fare i conti con la calcolatrice perché l'ultimo pedagogo modaiolo dice che se no si stressano.
l'aggiornamento dovrebbe essere obbligatorio (compreso in quelle 36 ore) e gratuito. quest'anno ho fatto un corso di perfezionamento che è stato una goduria.. ed era completamente disciplinare! solo che ci ho speso soldi del mio (magro) stipendio.
il reclutamento se non si cambia la costituzione deve avvenire per concorso. e deve essere seguito da un periodo di pratica con un tutor e da una valutazione periodica. chi deve valutare il lavoro di un insegnante se non altri insegnanti? non gli studenti e le famiglie che non sono competenti. non i presidi (di cui dirò dopo) che metterebbero in atto (lo fanno già) tali e tanti voti di scambio da far impallidire... solo i miei colleghi. esperti e non. non tutto il collegio docenti, solo una commissione che dovrebbe essere rinnovata ogni anno, per impedire favoritismi, e magari essere anche di altre scuole. ovviamente se non si ottiene una valutazione positiva si torna sotto sorveglianza del tutor e se la cosa continua, aria. la chiamata diretta però è una cagata (vedi sotto).
i presidi dovrebbero sdoppiarsi: uno che fa il manager e si occupa di questioni organizzative e amministrative e uno che si occupa della didattica. ci manca una figura di riferimento a cui rivolgerci se abbiamo dei problemi, qualcuno che giri per la scuola ed entri nelle classi, che richiami i ragazzi e i docenti che non si comportano bene (ovviamente non i secondi in presenza dei primi come ogni tanto accade...). così com'è adesso non va affatto bene. i presidi guadagnano di più quando hanno più studenti (e di qui il velato invito a non bocciare...), quando hanno più studenti con handicap (indipendentemente da come vengono seguiti) e tendono ormai a vedere gli alunni e le famiglie come utenti (che solo la parola mi fa schifo, riferita ad un discente). così l'unico loro timore è quello che qualche genitore faccia ricorso perché hai guardato storto suo figlio o perché addirittura lo hai bocciato.. e non è un bel vivere, vi assicuro. stando così le cose, chi ha davvero l'ingenuità di credere che i presidi, se potessero assumere per chiamata diretta, preferirebbero un docente "bravo" a uno che non crea problemi (e promuove serenamente)? non ne hanno alcun interesse.
dimenticavo: il merito... ma cos'ha questa parola di tanto libidinoso da affascinare così tanto? dico un'ovvietà: devo fare bene il mio mestiere, se no aria. la questione non è premiare chi lavora bene, che fa solo il suo dovere, è mandar via chi cazzeggia! detto questo, se si parla invece di progressione di carriera allora è un altro paio di maniche... sarebbe auspicabile che anche per gli insegnanti ci fosse la possibilità di diventare "ordinario". ma per favore lasciamo perdere i progetti legati al pof, a meno che essi non abbiano una chiara connotazione disciplinare. mi spiego: se dovessi pensare che farà carriera il mio collega che si occupa della valutazione della scuola (facendo questionari con domende tipo " pensi che i tuoi insegnanti siano gentili?") o quello che approva i viaggi d'istruzione, o quello che ha il corso di yoga... mi si rivolterebbero le budella. per una eventuale progressione di carriera deve contare la tua esperienza e la tua cultura, non le cagate che ti sei inventato di fare solo per raggranellare qualche soldo in più. si deve progredire per concorso e per valutazione sulle competenze (con prevalenza disciplinare ma senza tralasciare quelle informatiche, legislative e didattiche). maniaci progettatori e funzioni obiettivo niet.
e i precari? qui non so, francamente, come si possa risolvere la questione senza salvare capra e cavoli. però così no, orcaeva... c'è gente che ha lavorato per almeno nove anni (l'ultimo concorso ordinario è del 2000 o forse anche del 1999, era quell'inverno lì) e se hanno lavorato vuol dire che il posto per loro c'era, facevano comodo per raccogliere i pomodori da settembre a giugno... e adesso tutti a casa, abbiamo scherzato? se si risentono non hanno tutti i torti! forse sarebbe il caso di congelare tutto per un po' di anni, mettere in ruolo almeno chi ha una certa anzianità di precariato (previo concorso, ovviamente) e riparlarne fra quattro o cinque anni elaborando nel frattempo un'altra strategia... e tornare all'organico funzionale non sarebbe una cattiva idea.

Champ, ho risposto almeno a qualcosa?
per spiegare perché penso queste cose devo anche dire che la mia situazione, ultimamente, non è delle più leggere: ho una certa età e la pazienza comincia a farmi difetto, negli ultimi anni ho insegnato matematica in un professionale (dove sta il 30% dei fanciulli che proseguono dopo le medie, quindi non è un'isoletta), che credo sia una delle cose più frustranti... mi ritrovo a fare la baby sitter, la maggior parte delle volte, ma non è per questo che ho studiato tanto. mi trovo costretta a ridurre il programma di anno in anno e ultimamente ho dei totali analfabeti matematici. le famiglie sono inesistenti e gli alunni sono dei piccoli teppisti, nei casi più fortunati... e sono sconsolata. perché vedi, Champ, parlate troppo spesso di questioni "burocratiche", ma i problemi della scuola sono altri e ben più gravi. il problema è che i ragazzi sanno sempre meno, e crescono sempre più ignoranti e più ignoranti sono più cadono preda delle sirene della tv (veline, tronisti e calciatori, per citare i meno dannosi) e voteranno sempre più per il nano che li rincoglionisce...
non credo in una scuola che promuove tutti, credo in una scuola che mette tutti nella condizione di essere promossi, ma questa condizione non si raggiunge senza rigore, a partire dalle elementari. dove per rigore intendo che le cose si devono insegnare bene, poche ma buone, a tutti e chi non ha imparato, dopo che è ststo fatto tutto, ma proprio tutto per aiutarlo, si ferma e ripete. il fatto che nella scuola dell'obbligo si cerchi di fare di tutto e di più, (ma alla membro di segugio) senza attendere che tutti abbiano imparato, è quanto di più discriminante possa esistere.
stiamo perdendo una generazione, forse anche due... e non ci rendiamo conto del disastro che ciò comporterà.


domenica 30 agosto 2009

e noi?

torno seria... in giappone hanno vinto i democratici dopo 50 anni... vuol dire che noi dobbiamo aspettare altri 35 anni?