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lunedì 18 ottobre 2010

con fatica

è un bel po' che non scrivo. ho cinque bozze tra i post non pubblicati: cinque discorsi che ho cominciato e non sono riuscita a finire. volevo parlare delle sale parto: possibile che ora si muoia (o tuo figlio finisca cerebroleso) perché non ti fanno un cesareo in tempo quando una volta tagliavano anche per non dover essere disturbati di notte? in un altro parlavo dei miei colleghi rimasti senza posto e avevo anche iniziato un post per evocare lo scorfano, che mi manca e che continua a tacere, anche se ogni tanto lo incontro nei commenti, qua e là...
ma non ho pubblicato nulla. troppi altri pensieri (sempre gli stessi), troppa inquietudine.
Nichi si è laureata la settimana scorsa e non l'ho nemmeno festeggiata qui con voi. che mamma degenere...
sto aspettando l'udienza per il divorzio e non mi sento per niente tranquilla. né contribuiscono ad allentare la mia tensione le bollette arretrate non pagate, le multe (con fermo amministrativo della macchina) per aver pagato in ritardo l'abbonamento tv del 2008, i dieci euro che mi sono rimasti dello stipendio di settembre...
sto aspettando che passi. con fatica scivolo sui miei giorni cercando di pensare il meno possibile, sperando che le cose si risolvano da sole. perché io non posso farci nulla.
intanto mi perdo tra i campi di farmville. rincoglionita.
P.S. ecco, sarei tentata di non pubblicare nemmeno questo post. ma sarebbe un'autocensura e non mi va.

martedì 9 marzo 2010

9 marzo

perché? c'era qualcosa da festeggiare, ieri?
quest'inverno poi mi è morta anche la mimosa...

martedì 23 febbraio 2010

libera... circa.

ho tolto il tutore sabato scorso! non ne potevo più ed è stata una vera liberazione. il braccio però è ancora mezzo morto e mi sento un'invalida. e poi ho troppo tempo per pensare, stando a casa a non far niente e questo non è bene, per niente.

mi sento di nuovo in trappola. le bollette arretrate mi inseguono e non so come fare a liberarmene. invece gli stipendi arretrati non arrivano. leggo le notizie sulla corruzione a cui si abbandonano tutti i nostri (s)governanti e mi viene una rabbia...
l'altro giorno nichi mi ha chiesto se mi mancava la scuola. ma neanche un po'! ma staccati un po' dal computer! non c'è niente che vorresti fare? certo! ma per tutto quello che vorrei fare (andare al cinema, uscire con le mie amiche, andare dalla parrucchiera o in palestra o a farmi fare un massaggio, andare a teatro, farmi un viaggio, insomma fare qualcosa per me stessa, qualcosa di diverso da quel niente che faccio tutti i giorni, ma sempre per gli altri) mi servirebbero soldi. soldi che non bastano mai perché ci sono i libri da comprare, gli abbonamenti di autobus e treno, il frigo da riempire, la connessione internet senza la quale non vivete (e neanch'io), la maglia che vi serve, le scarpe nuove che paolo ha già il 45 e cresce ancora, le ricariche del cellulare, le sigarette, il cinema che volete vedere...
no, non le ho risposto tutto questo. le ho solo detto che ho desideri che non mi posso permettere.
ma io mi sento in trappola. è come se fossi dentro le sabbie mobili. e per quanto sia stanca di sentirmi così non vedo via d'uscita.

mercoledì 30 dicembre 2009

invidia

lui a lei: don't worry, honey, everything's gonna be all right.
solo la battuta di un film, ma mi ha fatto venire un'invidia...

martedì 3 novembre 2009

c'è grossa crisi...

attenzione: questo è un post di lamentazioni noiose. chi legge lo fa a suo rischio e pericolo. poi non dite che non vi avevo avvisati.

stavo meditando ieri ad un post con l'elenco di tutti i miei guai, ma temevo di essere noiosa. Thumper mi ha dato il la, quindi mi sento autorizzata a procedere.
ho già avuto modo di dedicare qualche post all'ex, che al momento non dà segni di sé o quasi, tanto che non viene nemmeno a prendere suo figlio una volta alla settimana, come dovrebbe, solo un weekend ogni due. da lui avanzo migliaia di euro, ma ha liquidato le mie richieste dicendo che penso solo ai cani e non ai figli. quindi su di lui stendiamo un velo pietoso.
a scuola sto facendo due ore in più (e da questo mese altre due al serale) ma soldi non ne vedo, per ora, forse in dicembre: la segreteria ha mandato le carte al tesoro con un po' di ritardo (che si provino a chiedermi le programmazioni... ).
due anni fa, assieme ad altri colleghi, ho vinto un ricorso (sentenza passata in giudicato nel luglio 2007) che condanna lo stato a pagare gli arretrati dell'indennità integrativa speciale sulle ore eccedenti. avanzo un migliaio di euro anche da lì, ma sono passati più di due anni e non vedo nulla.
nel frattempo sono indietro con due rate della carta di credito, una bolletta della telecom, una dell'acqua e quella della spazzatura e ho circa un centinaio di euro per durare da qui alla fine del mese (beh, fino al 20, circa, poi arriva).
ah, dimenticavo: per colpa dell'ex e della sua stronzaggine, dovrò pagare 800 euro di multa sulle tasse: gli avevo detto che avrei tenuto i figli al 100% sulla mia dichiarazione, ma senza dirmi nulla se li è messi anche lui, quindi devo restituire (con multa e interessi) il maltolto (e temo di non poter usufruire dello scudo fiscale).
fin qui le questioni economiche, perché se le tasche piangono le ossa non ridono.
ho passato il fine settimana piegata in due dal mal di schiena. oggi mi sono fatta forza e sono andata a scuola, ma è stata un'impresa. la spalla con i tendini rotti mi sta facendo impazzire, ma ancora non mi chiamano per l'operazione. in compenso ho un groppo sul dorso della mano destra (tunnel carpale? artrite?) che mi fa un male cane. non riesco a svitare i vasetti, pelare patate e carote, scrivere alla lavagna è doloroso e per cancellare devo usare la sinistra. dormo malissimo, mi sveglio ogni due o tre ore e per riaddormentarmi devo leggere fino allo sfinimento, altrimenti in testa mi turbinano bollette e creditori.
ah, non ho dolori mestruali: sono in menopausa. quindi tutte le correnti d'aria sono mie, con conseguenti tossi frequenti e fastidiose.
ma, come dice nichi, c'è di peggio. almeno i miei figli stanno bene e sono svegli.
però sono davvero stufa di avere un sacco di rogne. vorrei tanto avere un adulto normopensante, per casa, un angelo custode, qualcuno a cui raccontare i miei guai e da cui avere aiuto. con cui condividere le paranoie, i pensieri, i guai e magari anche i debiti.

lunedì 5 ottobre 2009

computer o ferro da stiro?

sono andata a Rovigno per chiudere definitivamente la roulotte. da sola con la Rory. è la prima volta che faccio un viaggione del genere tutta sola. se penso alla prima volta che ci sono andata, con la 500, Paolo e la Lila... dopo un tentativo di sorpasso mi sono messa dietro un camion e sono rimasta lì. sono arrivata che mi facevano male le mani, tanto avevo stretto il volante. stavolta mi sono messa dietro una cayenne e sono rimasta lì, anzi, l'ho anche sorpassata, per un tratto.
beh, si stava bene, nella mia casa. ho fatto una dormita poderosa come non facevo da tanto. e ho fatto anche una lavorata non da poco, con le ultime cose da metter via che avevo lasciato fuori pensando di tornare qualche giorno con Giulia. e adesso sono di nuovo a casa con così poca voglia di mettermi a lavorare che mi faccio schifo. perché ogni tanto mi prendono questi momenti (giorni) di completo rifiuto di tutto? perché sto davanti al computer da stamattina a leggere blog, controllare la posta, condividere pagine di fb invece di darmi da fare con la mia vita reale che langue?
poi le mie figlie si lamentano: mamma esci, fai qualcosa, staccati dal computer... dove vado? cosa faccio? con chi lo faccio? non ci riesco: ho un blocco totale. non ho nemmeno voglia di stirare o mettere in ordine i vestiti che ho portato da Rovigno... niente. sto qui a guardare il mondo da uno schermo. e avrei voglia di infilarmici dentro e dissolvermi nei suoi bit. puf! sparita.

martedì 16 giugno 2009

cazzeggi (sono nel mio blog e dico tutte le parolacce che voglio)

ho finito stamattina gli scrutini, i miei figli sono al mare col loro padre, fa caldo, ho sonno e ho finito già da giorni lo stipendio. quindi: pomeriggio di navigazione a vista, in cerca di cose strambe, curiose, interessanti.
così mi sono riletta un bellissimo racconto di Asimov che mi viene sempre in mente quando sento i miei colleghi patiti per le attività laboratoriali (altra parola sulla quale stenderò un velo di pietoso disappunto) che tessono le lodi della calcolatrice. e mi sono fatta un giro nel blog di Laura a rileggere le cose che scrivevamo l'anno scorso sullo zen e l'arte dei numeri...
ma stordirsi davanti allo schermo non è servito ad allontanare i cattivi pensieri.
come diceva Gassman, ho un grande avvenire dietro alle spalle.

giovedì 13 novembre 2008

brutti pensieri

a volte mi domando cosa mi trattenga dal tagliarmi le vene per lungo.

sabato 31 maggio 2008

lo specchio dell'anima

saranno proprio gli occhi lo specchio dell'anima di noi donne, o è piuttosto come teniamo la casa?

una volta ero una di quelle casalinghe inquiete, tutta folletto, mocio e swiffer. mi alzavo al mattino e prima di andara a scuola avevo già rifatto i letti, arieggiato le camere, e pulito i bagni. per non parlare della colazione per tutti, delle cartelle dei bambini... passavo la domenica mattina a pulire la casa di fondo, tutto era in ordine, pavimenti disinfettati, niente polvere sui mobili, cucina in ordine e bagni tirati a lucido.

per quanto disordine avessero combinato i bambini nel pomeriggio, quando l'ex tornava a casa, la sera, tutto era in ordine. anche se lui trovava sempre da ridire, qualcosa da criticare, qualche scarpa non allineata con le altre, qualche gioco non riposto correttamente.

forse è anche per questo che una delle mie prime reazioni alla sua "andata" fu di non pulire più, non mettere più in ordine, fregarmene.

ora i letti ognuno se li rifà quando vuole, la domenica mattina dormo fino a mezzogiorno, sulla polvere dei mobili potresti scrivere, per terra vagano ciuffi di peli di cane che si riuniscono in gomitoli sotto i tavoli. e in giro per casa c'è di tutto, dappertutto, e ci resta per un tempo indefinito...
mi guardo intorno e quel che vedo non mi piace. ma allo stesso tempo non ho voglia di mettere a posto, di ricominciare a pulire di fino, di riordinare tutto per bene.
il disordine cresce nella mia casa e dentro di me. la mia casa è lo specchio di quello che sono diventata: trasandata, vecchia, in disordine, con un sacco di cose da aggiustare... e nessuna voglia di rimediare.

martedì 27 maggio 2008

aiuto sto male

vorrei sapere qual è la causa scatenante degli attacchi di busa totale... almeno saprei come porvi rimedio. o sarà che uno accumula, accumula e poi ad un certo punto c'è l'ultima goccia che fa traboccare il vaso? che non è mai diversa dalle altre, più grande o più piccola, ma solamente l'ultima...
mi sento soffocare, sono in uno stato di paralisi: ho davanti tutte le cose che dovrei fare, tutti i problemi che dovrei risolvere e sono totalmente bloccata. sto seduta al computer o davanti alla tv, fumo, mangio, bevo e non faccio un tubo. niente, non reagisco. vorrei prendermi a sberle.

martedì 25 marzo 2008

notte

a volte ho l'impressione che le mie giornate non siano che un intervallo da far passare tra una notte e l'altra.