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mercoledì 22 dicembre 2010

ci voleva

come se non bastasse, non mi funziona il riscaldamento...

martedì 23 febbraio 2010

libera... circa.

ho tolto il tutore sabato scorso! non ne potevo più ed è stata una vera liberazione. il braccio però è ancora mezzo morto e mi sento un'invalida. e poi ho troppo tempo per pensare, stando a casa a non far niente e questo non è bene, per niente.

mi sento di nuovo in trappola. le bollette arretrate mi inseguono e non so come fare a liberarmene. invece gli stipendi arretrati non arrivano. leggo le notizie sulla corruzione a cui si abbandonano tutti i nostri (s)governanti e mi viene una rabbia...
l'altro giorno nichi mi ha chiesto se mi mancava la scuola. ma neanche un po'! ma staccati un po' dal computer! non c'è niente che vorresti fare? certo! ma per tutto quello che vorrei fare (andare al cinema, uscire con le mie amiche, andare dalla parrucchiera o in palestra o a farmi fare un massaggio, andare a teatro, farmi un viaggio, insomma fare qualcosa per me stessa, qualcosa di diverso da quel niente che faccio tutti i giorni, ma sempre per gli altri) mi servirebbero soldi. soldi che non bastano mai perché ci sono i libri da comprare, gli abbonamenti di autobus e treno, il frigo da riempire, la connessione internet senza la quale non vivete (e neanch'io), la maglia che vi serve, le scarpe nuove che paolo ha già il 45 e cresce ancora, le ricariche del cellulare, le sigarette, il cinema che volete vedere...
no, non le ho risposto tutto questo. le ho solo detto che ho desideri che non mi posso permettere.
ma io mi sento in trappola. è come se fossi dentro le sabbie mobili. e per quanto sia stanca di sentirmi così non vedo via d'uscita.

sabato 21 novembre 2009

quando c'è la salute...

questo post si può anche leggere saltando la prima parte.
scrivo prima che la telecom mi chiuda di nuovo la connessione. l'altro giorno improvvisamente è morto tutto, così ho chiamato il 187 per vedere se c'era qualche problema ed effettivamente risultavano due bollette non pagate. non me ne ero accorta perché ho la domiciliazione (ma se non c'è ciccia nemmeno la banca fa miracoli...) e comunque dalla telecom nessuno mi aveva avvisata (signora, noi abbiamo spedito la comunicazione, se la prenda con le poste!) . vabbè, pagate le bollette (e prosciugata una parte preziosa dello stipendio) torno a riprendere i miei contatti col mondo fino a ieri sera quando muore tutto di nuovo. richiamo e mi spiegano (con una maleducazione ancora più grande) che sì, in effetti c'è un guasto alla centrale e che entro lunedì mattina sarà riparato perché di domenica non si lavora. scusa, e oggi che è sabato? ma il corso di maleducazione, alla telecom, glielo fanno prima o dopo l'assunzione?
secondo me hanno saputo che passo alla concorrenza e me la vogliono far pagare...
btw, sono a casa da scuola perchè avevo bisogno di qualche giorno di pausa, alla faccia di brunetta. sembra una fesseria, ma fare 22 ore anziché 18, pesa parecchio. così son qui a godermi un po' di riposo. ma dato che nulla deve restare impunito, ho mal di denti.
fine delle lamentazioni.

Thumper insiste e, anche se siamo un po' in anticipo per la befana, ora scrivo la ricetta della pinza di mia mamma. c'è una storia dietro, ovviamente, e non ve la risparmio. anche perchè il cibo non è solo qualcosa che si cucina e si mangia, è un sentiero con un cuore.
dalle mie parti si dice che porta fortuna mangiare sette tipi di pinze differenti entro la mezzanottte del 6 gennaio, quindi non vi dico quante pinze diverse giravano per casa mia... quando ero piccola andavamo a ciamàr el pan e vin da una famiglia di contadini che preparava polenta e salame cotto, vin brulé e, ovviamente, le pinze. noi bambini andavamo a giocare nella stalla, che era il posto più caldo, e ci rincorrevamo tra le mucche schizzandoci di latte... anche se negli ultimi vent'anni ogni paesetto si è inventato il suo pan e vin personale, con falò più o meno improvvisati (solitamente ad ore impossibili) è ancora possibile vedere i falò della vecia che bruciano nelle case coloniche, percorrendo le strade della sinistra Piave. a destra è tutta un'altra storia. qui la pinza si fa col pane bagnato nel latte, con la zucca... bastarda, insomma. così la pinza, per la befana, andavo a prenderla da mia mamma, finché è stata in grado di farla. poi mi sono fatta dare la ricetta.
servono 700 cc di latte, 125 gr di farina da polenta bianca, 500 gr di farina 00, 250 gr di uvetta, 150 gr di burro sciolto, 250 gr di zucchero, 2 uova intere, la scorza grattuggiata di un limone e di un'arancia, 1 bustina e mezza di lievito per dolci, un po' di sale e tutta la frutta secca che è avanzata dalle feste di natale, a piacere. io metto noci, nocciole, fichi secchi, datteri e pinoli. le quantità possono variare secondo il gusto di ognuno. facoltativi (ma io li metto) un bicchierino di grappa e un po' di vaniglia.
si mette a bollire il latte con due pizzichi di sale e si versa a pioggia la farina da polenta, mescolando bene per non formare grumi. fuori dal fuoco si aggiungono lo zucchero e il burro fuso e poi pian piano la farina, mescolando sempre bene, la frutta secca, l'uvetta e, quando tutto è freddo, le uova. il lievito per ultimo. si inforna a 200 gradi per 20 minuti e a 180 per altri venti, controllando la cottura con uno stecchino e facendo attenzione che non si scotti sopra.

la faccio tutti gli anni, per ricordare i miei vecchi. ma ai miei figli non piace perché uno non ci vuole le uvette, l'altra le noci, l'altra i fichi... così, a meno di amici volenterosi, (che di solito non mancano, ad onor del vero...) di solito me ne avanzava un bel po'. un anno ho detto: amen, quest'anno facciamo senza. la notte ho sognato mia mamma che arrabbaitissima mi sgridava perché non mantenevo la tradizione. voi cos'avreste fatto?

martedì 3 novembre 2009

c'è grossa crisi...

attenzione: questo è un post di lamentazioni noiose. chi legge lo fa a suo rischio e pericolo. poi non dite che non vi avevo avvisati.

stavo meditando ieri ad un post con l'elenco di tutti i miei guai, ma temevo di essere noiosa. Thumper mi ha dato il la, quindi mi sento autorizzata a procedere.
ho già avuto modo di dedicare qualche post all'ex, che al momento non dà segni di sé o quasi, tanto che non viene nemmeno a prendere suo figlio una volta alla settimana, come dovrebbe, solo un weekend ogni due. da lui avanzo migliaia di euro, ma ha liquidato le mie richieste dicendo che penso solo ai cani e non ai figli. quindi su di lui stendiamo un velo pietoso.
a scuola sto facendo due ore in più (e da questo mese altre due al serale) ma soldi non ne vedo, per ora, forse in dicembre: la segreteria ha mandato le carte al tesoro con un po' di ritardo (che si provino a chiedermi le programmazioni... ).
due anni fa, assieme ad altri colleghi, ho vinto un ricorso (sentenza passata in giudicato nel luglio 2007) che condanna lo stato a pagare gli arretrati dell'indennità integrativa speciale sulle ore eccedenti. avanzo un migliaio di euro anche da lì, ma sono passati più di due anni e non vedo nulla.
nel frattempo sono indietro con due rate della carta di credito, una bolletta della telecom, una dell'acqua e quella della spazzatura e ho circa un centinaio di euro per durare da qui alla fine del mese (beh, fino al 20, circa, poi arriva).
ah, dimenticavo: per colpa dell'ex e della sua stronzaggine, dovrò pagare 800 euro di multa sulle tasse: gli avevo detto che avrei tenuto i figli al 100% sulla mia dichiarazione, ma senza dirmi nulla se li è messi anche lui, quindi devo restituire (con multa e interessi) il maltolto (e temo di non poter usufruire dello scudo fiscale).
fin qui le questioni economiche, perché se le tasche piangono le ossa non ridono.
ho passato il fine settimana piegata in due dal mal di schiena. oggi mi sono fatta forza e sono andata a scuola, ma è stata un'impresa. la spalla con i tendini rotti mi sta facendo impazzire, ma ancora non mi chiamano per l'operazione. in compenso ho un groppo sul dorso della mano destra (tunnel carpale? artrite?) che mi fa un male cane. non riesco a svitare i vasetti, pelare patate e carote, scrivere alla lavagna è doloroso e per cancellare devo usare la sinistra. dormo malissimo, mi sveglio ogni due o tre ore e per riaddormentarmi devo leggere fino allo sfinimento, altrimenti in testa mi turbinano bollette e creditori.
ah, non ho dolori mestruali: sono in menopausa. quindi tutte le correnti d'aria sono mie, con conseguenti tossi frequenti e fastidiose.
ma, come dice nichi, c'è di peggio. almeno i miei figli stanno bene e sono svegli.
però sono davvero stufa di avere un sacco di rogne. vorrei tanto avere un adulto normopensante, per casa, un angelo custode, qualcuno a cui raccontare i miei guai e da cui avere aiuto. con cui condividere le paranoie, i pensieri, i guai e magari anche i debiti.