rileggo il discorso di Obama agli alunni delle scuole (l'ho trovato con due click del mouse) e sogno e mi commuovo. cerco il consueto messaggio del nostro ministro agli alunni che cominiciaano la scuola e non trovo nulla nel sito del miur né in altri luoghi. solo qualche riassunto delle sue ultime confortanti esternazioni (qui, tanto per scegliere una delle fonti).
c'è una frase mi fa inorridire particolarmente:''Chi fa politica deve farlo fuori dagli edifici scolatici. Si tratta di una minoranza che piega la scuola ai suoi interessi di parte".
stamattina ho fatto le mie prime tre ore di lezione in una prima di un professionale. una prima fra le tante, una scuola fra le tante... 23 iscritti ma solo 13 presenti, 8 di loro sono stranieri, 6 sono ripetenti. tre ore passate a leggere con loro il POF, lo statuto delle studentesse e degli studenti, il regolamento d'istituto, il patto di corresponsabilità.
e ho fatto politica.
ho fatto politica perché ho spiegato loro che hanno tutti pari opportunità se si impegnano, perché è giusto così, in uno stato democratico.
ho fatto politica perché ho parlato loro del rispetto che devono avere l'uno per l'altro e per sé stessi, di come devono sentirsi liberi di esprimere le proprie idee e di come devono imparare ad esercitare questa loro libertà, senza ledere quella altrui.
ho fatto politica perché ho spiegato che devono scegliere attentamente i loro rappresentanti, senza eleggere quelli che fanno più chiasso e promettono gite e scioperi, ma valutando la serietà e le competenze (e confesso che ho aggiunto di non prendere esempio da chi abbiamo eletto noi).
ho fatto politica perché ho promesso loro che li rispetterò ma che pretenderò altrettanto rispetto per me.
ho fatto politica perché quando uno di loro, a sostegno di una sua affermazione, ha detto: "l'ho sentito alla tv", gli ho detto di non fidarsi troppo delle televisione che racconta un sacco di balle.
e infine, vedendo che uno di loro aveva disegnato una bella foglia sul quaderno, gli ho chiesto: "che foglia é? perché se è la foglia della Lega ti devo rimproverare, altrimenti posso lasciar correre... secondo te perché?" e lui correttamente (magari anche solo per compiacermi) ha detto: "perché la lega è razzista". e mi sono accorta che avevo fatto di nuovo politica, non solo, l'aveva fatta anche lui.
e domani farò ancora politica, perché mi porterò il discorso di Obama e glielo leggerò, per intero.
e adesso licenziami, mary!
c'è una frase mi fa inorridire particolarmente:''Chi fa politica deve farlo fuori dagli edifici scolatici. Si tratta di una minoranza che piega la scuola ai suoi interessi di parte".
stamattina ho fatto le mie prime tre ore di lezione in una prima di un professionale. una prima fra le tante, una scuola fra le tante... 23 iscritti ma solo 13 presenti, 8 di loro sono stranieri, 6 sono ripetenti. tre ore passate a leggere con loro il POF, lo statuto delle studentesse e degli studenti, il regolamento d'istituto, il patto di corresponsabilità.
e ho fatto politica.
ho fatto politica perché ho spiegato loro che hanno tutti pari opportunità se si impegnano, perché è giusto così, in uno stato democratico.
ho fatto politica perché ho parlato loro del rispetto che devono avere l'uno per l'altro e per sé stessi, di come devono sentirsi liberi di esprimere le proprie idee e di come devono imparare ad esercitare questa loro libertà, senza ledere quella altrui.
ho fatto politica perché ho spiegato che devono scegliere attentamente i loro rappresentanti, senza eleggere quelli che fanno più chiasso e promettono gite e scioperi, ma valutando la serietà e le competenze (e confesso che ho aggiunto di non prendere esempio da chi abbiamo eletto noi).
ho fatto politica perché ho promesso loro che li rispetterò ma che pretenderò altrettanto rispetto per me.
ho fatto politica perché quando uno di loro, a sostegno di una sua affermazione, ha detto: "l'ho sentito alla tv", gli ho detto di non fidarsi troppo delle televisione che racconta un sacco di balle.
e infine, vedendo che uno di loro aveva disegnato una bella foglia sul quaderno, gli ho chiesto: "che foglia é? perché se è la foglia della Lega ti devo rimproverare, altrimenti posso lasciar correre... secondo te perché?" e lui correttamente (magari anche solo per compiacermi) ha detto: "perché la lega è razzista". e mi sono accorta che avevo fatto di nuovo politica, non solo, l'aveva fatta anche lui.
e domani farò ancora politica, perché mi porterò il discorso di Obama e glielo leggerò, per intero.
e adesso licenziami, mary!