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lunedì 16 gennaio 2012

58

ah, beh, questo è proprio bello! soprattutto nella sua noncototienza...
alè, avanti un altro...

sabato 3 luglio 2010

a Venezia fa caldo, ma si tira avanti

sto facendo gli esami di maturità a Venezia. ovviamente avevo chiesto qualunque sede tranne il centro storico, ma lassù non hanno capito... arrivare fin lì è allucinante: devo prendere il treno, poi il vaporetto, poi fare un pezzo di strada a piedi: questa settimana mi sono alzata alle 5 di mattina, che per una che dorme volentieri anche fino a mezzogiorno è un atto di violenza. i primi giorni ho provato a fare tutta la strada a piedi, ma non ce l'ho fatta: troppo peso da portare in giro sulle ginocchia artritiche. così imparo a ingrassare a dismisura. insomma la cosa è un po' devastante, ma stringo i denti e penso che così avrò un po' di soldi in più per Rovigno. che mi servono davvero.
Venezia è un posto strano, ma descrivere la sua stranezza è complicato, perché la vita vi scorre con ritmi diversi. in questi giorni ho passato momenti di odio totale per i ponti, per il caldo, per i negozi di falsi souvenirs che sono nati come funghi, e momenti di vero rapimento per le calli strette nelle quali un gatto è disteso a cogliere un po' di fresco, per i giardini nascosti che si intravedono dietro a vecchi cancelli, per le case cadenti che sono gioielli del passato, sfioriti ma ancora meravigliosi. e i vecchi, i tanti venessiani che non vogliono mollare la loro città anche se viverci è complicato, trascinando il carrello della spesa su e giù per i ponti, prendendo il vaporetto, dovendo pagare tutto a prezzi turistici.

non facevo la maturità da qualche anno e i ragazzi mi sembrano, nel complesso, peggiorati. non dicono grosse scemenze e sono anche discretamente preparati, chi più chi meno (in matematica molto meno, ma non infierisco). il problema è che non sanno parlare. non è un problema da poco: se alla domanda "cos'è il dominio della funzione" uno mi risponde "il dominio si calcola così e così" significa che le sue capacità logiche sono scarsine (sorvolando sul fatto che il dominio non si calcola ma si individua, e che comunque non lo sa né calcolare né individuare, ma vabbè queste son pignolerie). e poi è tutto un "ho portato Pirandello" e "mi collego con italiano". occhèi, siamo in un professionale, ma mi dicono che al liceo le cose non sono molto diverse e la cosa non mi consola affatto.

e giusto per aggiornare il mio ultimo post: ieri in treno ho trovato un collega che non vedevo da tempo e che lavora distaccato in uno degli uffici dell'usr (quello che una volta si chiamava provveditorato, per capirci). gli ho raccontato del corso che ho appena fatto e mi ha detto "scordati di poter utilizzare quel titolo. il nuovo regolamento sulla formazione non verrà approvato e tutti quelli che lavoravano per le ssis saranno tenuti fuori dalla nuova formazione degli insegnanti". che gioia!
Rovigno, mi serve Rovigno. e asilo politico in Croazia.

giovedì 1 luglio 2010

gli esami non finiscono mai

fatto! questo pomeriggio ho superato con esito positivo l'esame di quel dannato corso per tutor dei tirocinanti.
non so se mi servirà mai a qualcosa, ma sembrava anche una cosa abbastanza seria, visto che nella commissione c'era un dirigente del miur... boh. 
sono contenta perché sono riuscita a presentare il mio progetto sostenendo le mie idee anche se erano abbastanza ortogonali alle loro. tiè!




venerdì 2 ottobre 2009

giorgio e piergiorgio

allora, ieri parlavo della lettera con cui Odifreddi ha risposto alla marystar, ma per capirci qualcosa credo sia necessario un riassunto delle puntate precedenti, che non è una roba da nulla...
Israel che ha un suo blog nel quale scrive di molte cose e a volte anche di scuola. a volte, ultimamente, sono anche d'accordo con quello che dice, almeno in parte. però ha anche presieduto il gruppo di lavoro per la formazione degli insegnanti voluto dalla marystar, che ha partorito una relazione un po' criticata. a sentir lui ci sono state pressioni di gruppi politici (e non si capiva se si riferisse alla lega o altro) che lo hanno costretto a modificare molte cose.
la ruggine fra i due è di vecchia data, basta cercare su google e si trova di tutto: litigano da anni lanciandosi accuse su tutto. l'unica presa di posizione di piergiorgio a favore di giorgio è stata in occasione delle minacce ricevute da quest'ultimo. la relazione Israel sulla formazione (che fra l'altro mette in grande rilievo la formazione disciplinare degli insegnanti a scapito di quella fuffo/didattica) non è piaciuta a qualche cretino che gli ha dato del "puparo ebreo" e lo ha velatamente minacciato di morte... chiaro fin qui? spero di sì.
beh, esiste il premio Peano, istituito da una associazione di matematici (che non siamo tutti, ma proprio tutti, sani di mente, eh...) che nel 2002 è stato assegnato a piergiorgio. quest'anno invece lo hanno dato a giorgio e a sua moglie per una biografia di John von Neumann, scienziato che piergiorgio considera guerrafondaio. e insomma finisce che piergiorgio decide di restituire il premio. la marystar difende giorgio e piergiorgio produce la lettera che ho linkato ieri.
sulla loro annuale inimicizia non ho nulla da dire, se non una riflessione che tante volte, negli anni (avendo frequentato i grossi prof per via dell'ex, grosso prof di suo) ho avuto modo di fare: come sono piccoli questi grandi geni, bravissimi nel loro lavoro ma spesso meschini, pronti a scannarsi per una citazione in più, per un articolo in più.
ma la lettera del matematico impertinente alla marystar è un balsamo sulle nostre ferite... almeno ha il coraggio di dire ciò che tutti pensiamo e il coraggio e la coerenza di dissociarsi non solo dal governo ma anche di chi col governo collabora. insoma si indigna dal profondo. e ha tutta la mia stima, per questo. soprattutto per queste parole:
...riconosco anzi, benchè dispiaciuto e vergognato, che Silvio Berlusconi abbia ricevuto una forte maggioranza e sia dunque democraticamente in diritto di governare il paese. Addirittura, pensi un po', vorrei che a farlo cadere fosse un giudizio elettorale sul suo operato politico, e non una campagna giornalistica sulle sue scopate con le escort: soprattutto quando questa campagna è spalleggiata dall'Avvenire, che ha usato ben altri pesi e misure per la pedofilia ecclesiastica e per la sua copertura da parte dell'allora cardinal Ratzinger. Il mio problema è proprio lei, signor ministro. E non tanto, o non solo, perchè ricopre una carica per la quale non ha la minima competenza, ma anzitutto e soprattutto per le innominabili motivazioni che hanno portato lei e la sua collega Mara Carfagna alla carica che ricoprite. Come vede, gli elettori che votano il suo partito o la sua coalizione non c'entrano proprio nulla, perchè non hanno eletto i ministri: c'entra invece la necessità etica di non collaborare con chi costituisce, nella Roma di oggi, l'analogo dei cavalli-senatori di Caligola nella Roma di ieri. Il professor Israel è naturalmente liberissimo di pensarla diversamente, ma lo sono anch'io di dissentire, e di non voler condividere con lui l'albo d'oro di un premio.

giovedì 1 ottobre 2009

matematici alterati

intanto leggetevi questo che poi domani ne parliamo...

giovedì 24 settembre 2009

gli allievi affidati alle nostre cure

i video che ho postato ieri qui mi sono arrivati dalla lista cabrinews, lista di discussione sul software cabri e su un po' di altre questioni matematiche. da quei video è risorta la vecchia polemica sugli insegnanti di matematica delle elementari (che non sono laureati in matematica, e a volte non sono laureati) e ancora di più su quelli delle medie (che per la maggior parte sono laureati in scienze, biologia, geologia...). insomma noi "matematici" abbiamo un po' la puzza sotto al naso e ci piace dare la croce addosso a quelli che riteniamo poco competenti.
c'è del vero, occorre dirlo. la prof di mio figlio (geologa) sosteneva che ruotando un quadrato in modo che la sua diagonale sia verticale diventa un quadratorombo e, dato che spesso ho le prime classi delle superiori, mi accorgo delle stupidate che i fanciulli hanno in testa, dovute ovviamente a carenze dei docenti... però mi vengono sempre in mente queste parole:

"La differenza tra noi e gli allievi affidati alle nostre cure sta solo in ciò: che noi abbiamo percorso un più lungo tratto della parabola della vita. Se gli allievi non capiscono, il torto è dell'insegnante che non sa spiegare. Né vale addossare la responsabilità alle scuole inferiori. Dobbiamo prendere gli allievi così come sono, richiamare ciò che essi hanno dimenticato, o studiato sotto altra nomenclatura. Se l'insegnante tormenta i suoi alunni, e invece di cattivarsi il loro amore, eccita odio contro sé e la scienza che insegna, non solo il suo insegnamento sarà negativo, ma il dover convivere con tanti piccoli nemici sarà per lui un continuo tormento. Ognuno si fabbrica la sua fortuna, buona o cattiva. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Così disse Giove, e lo riferisce Omero, Odissea I, 34. Con questi principi, caro lettore e collega, vivrai felice." (Giuseppe Peano, Giochi di aritmetica e problemi interessanti)

le trovo illuminanti.

P.S. sono comunque per la separazione delle carriere, a scuola, s'intende, e lascerei la matematica a chi ha una laurea specifica (anche insegnare matematica e fisica ha qualche problema etico, secondo me).


mercoledì 23 settembre 2009

ma mi facci il piacere!

ogni tanto i miei figli mi chiedono perché non vado a "chi vuol esser milionario", tanto quando loro mi fanno delle domande io so sempre rispondere e mi hanno soprannominata le so tutte... vedendo questa fregnacce sarei anche tentata.
annullamento del prodotto
altezze di un triangolo
sequenza dei quadrati

vabbè ma questa è tv commerciale, e pare che ci siano anche degli imbrogli, sotto sotto... sono però un po' più infastidita da questi due diagrammi che compaiono sull'ultimo numero de l'Espresso:


non che mi servissero dei grafici per sapere che il piccoletto bara, ma se proprio me li dovete mettere a sostegno delle vostre tesi, per dimostrare che lui sbaglia e sapendo di sbagliare, perché non fate le cose correttamente?
il primo grafico (dati della ragioneria generale dello stato) mostra l'andamento delle assenze per malattia fino a metà 2007. il secondo grafico (dati min. funzione pubblica) mostra i dati dalla metà del 2007. come posso pensare di confrontarli, paragonarli e dire che uno dei due è contiene dati falsati? è come se facessi vedere le temperature rilevate in una qualche città di notte e poi quelle rilevate di giorno e vi dicessi: vedete? è vero che le temperature stanno aumentando!
ecco, quando i giornali fanno questi errori, dei quali mi accorgo perché qualcosa ci capisco, mi viene sempre da chiedermi quante altre balle ci propinano senza che ce ne accorgiamo...






giovedì 17 settembre 2009

ah, beh...

ma non ci posso credere...
siamo messi bene con la matematica!

domenica 13 settembre 2009

pronta?

brava lanoisette che hai preparato tutto per domani... ti invidio.
io cerco ancora di non pensarci. e domani vado anche in una scuola nuova (ma temo non molto diversa da quella di prima, un altro professionale)... avrò 5 classi, 3 prime e 2 seconde. che libidine.
ce la racconteremo.
comunque credo che comincerò con il solito tema che ormai propongo ai miei alunni da qualche anno, titolo: io e la matematica. ne vengono fuori di tutti i colori. istruttivo, per chi poi deve insegnare.
buon ritorno a scuola a tutti!

martedì 17 giugno 2008

esami

Paolo sta facendo gli esami. ha fatto il compito di italiano, quello di inglese, quello di francese e domani ha la prova nazionale... poverello. è in terza media e ha cinque prove scritte che neanche alla maturità.
nei giorni scorsi ho provato a fargli fare un po' di matematica: è un disastro. guarda le lettere delle espressioni come se avessero i denti per morderlo. ha già quella demoralizzazione profonda che vedo in molti dei miei alunni: pensano di aver già perso, che niente più li salverà da quel pozzo di sconforto e di incomprensione in cui sono sprofondati.
stamattina gli ho raccomandato di ragionare, di fare con calma, ma se n'è andato via dicendo: "tanto, qualsiasi cosa faccia, la mia prof mi metterà insufficiente".
mi fa male al cuore vederlo così.
che ci posso fare?

giovedì 24 aprile 2008

com'è andata a Bologna

beh, è andata... ce l'ho fatta, nonostante una crisi di panico in treno, nonostante una crisi di tosse in assemblea, nonostante mi mancassero casa mia, i miei figli, la mia sicurezza.
mi è piaciuto trovarmi assieme a colleghi impegnati nelle mie stesse battaglie, e conoscerli di persona non è stato affatto deludente (almeno da parte mia...).
non mi sono piaciute certe trame sotterranee, certi giochi di potere, certe prese di posizione. maschi che lottano per il territorio.
mah. nemmeno la genialità mette al riparo dalle piccolezze dell'animo. e dovrei ben saperlo!
resisteremo.

venerdì 29 febbraio 2008

ogni tanto i miei alunni mi chiedono: "ma lei ha imparato tutte queste cose a memoria?"
probabilmente si stupiscono di sentirmi ripetere le proprietà delle potenze sempre allo stesso modo, per esempio. ma non ci sono tanti modi per dirle, il linguaggio matematico è piuttosto tiranno... in ogni caso loro non sono abituati a studiare e ad imparare, tanto meno a memoria, e quindi sono perplessi.
invece secondo me sarebbe bene ricominciare, per esempio, a far imparare a memoria le poesie a scuola. la memoria va esercitata, come i muscoli, altrimenti come fai ad avere il cervello palestrato? per quanto riguarda imparare a memoria in matematica sono invece più perplessa, perché memorizzare la matematica senza capire "il senso delle cose" non serve a nulla. se tutti noi insegnanti di matematica sappiamo a memoria un numero enorme di definizioni, proprietà e teoremi, è perchè li abbiamo detti infinite volte, non perchè li abbiamo studiati come la vispa teresa...
tanti anni fa (la memoria recente mi difetta un po' ma quella remota mi funziona benissimo) mi capitò di litigare col professore all'esame di fisica matematica, che sta alla fisica 2 come meccanica razionale sta a fisica 1. in pratica è la fisica vista dai matematici, che vuol dire: "facciamo conti fino a sfinirci, non importa anche se poi non ci ricordiamo più di che fenomeno fisico stavamo parlando". a volte mi capitava di restare per giorni su una cosa di cui non capivo il senso e alla fine mi accorgevo che era una questione che in fisica avevo capito benissimo...avevo studiato talmente tanto e ripetuto così a lungo, che andavo via come un treno, tanto che il prof mi disse sprezzante: "lei ha imparato tutto a memoria". e io l'avrei ucciso. mi ricordo di avergli chiesto come pensava che fosse possibile imparare a memoria quella serie infinita di formule e teoremi e dimostrazioni. ci avrei messo senz'altro meno tempo a capirli che a impararli a memoria! ovviamente gli bastò farmi qualche domanda un po' più profonda per capire che si era sbagliato, ma dato che non poteva rimangiarsi quello che aveva detto, non presi un voto alto...
oggi ho passato il pomeriggio con mio figlio piccolo (terza media), a fare matematica. miracolosamente era in una buona "disposizione affettiva" e aveva volgia di starmi a sentire. la gioia di riuscire a fargli capire la semplicità delle cose che sta facendo è riuscita a mitigare un poco la rabbia che provo quando mi accorgo di quanto malamente gli vengono insegnate.
spero di riuscire a parlarne diffusamente.
bacio