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martedì 3 novembre 2009

c'è grossa crisi...

attenzione: questo è un post di lamentazioni noiose. chi legge lo fa a suo rischio e pericolo. poi non dite che non vi avevo avvisati.

stavo meditando ieri ad un post con l'elenco di tutti i miei guai, ma temevo di essere noiosa. Thumper mi ha dato il la, quindi mi sento autorizzata a procedere.
ho già avuto modo di dedicare qualche post all'ex, che al momento non dà segni di sé o quasi, tanto che non viene nemmeno a prendere suo figlio una volta alla settimana, come dovrebbe, solo un weekend ogni due. da lui avanzo migliaia di euro, ma ha liquidato le mie richieste dicendo che penso solo ai cani e non ai figli. quindi su di lui stendiamo un velo pietoso.
a scuola sto facendo due ore in più (e da questo mese altre due al serale) ma soldi non ne vedo, per ora, forse in dicembre: la segreteria ha mandato le carte al tesoro con un po' di ritardo (che si provino a chiedermi le programmazioni... ).
due anni fa, assieme ad altri colleghi, ho vinto un ricorso (sentenza passata in giudicato nel luglio 2007) che condanna lo stato a pagare gli arretrati dell'indennità integrativa speciale sulle ore eccedenti. avanzo un migliaio di euro anche da lì, ma sono passati più di due anni e non vedo nulla.
nel frattempo sono indietro con due rate della carta di credito, una bolletta della telecom, una dell'acqua e quella della spazzatura e ho circa un centinaio di euro per durare da qui alla fine del mese (beh, fino al 20, circa, poi arriva).
ah, dimenticavo: per colpa dell'ex e della sua stronzaggine, dovrò pagare 800 euro di multa sulle tasse: gli avevo detto che avrei tenuto i figli al 100% sulla mia dichiarazione, ma senza dirmi nulla se li è messi anche lui, quindi devo restituire (con multa e interessi) il maltolto (e temo di non poter usufruire dello scudo fiscale).
fin qui le questioni economiche, perché se le tasche piangono le ossa non ridono.
ho passato il fine settimana piegata in due dal mal di schiena. oggi mi sono fatta forza e sono andata a scuola, ma è stata un'impresa. la spalla con i tendini rotti mi sta facendo impazzire, ma ancora non mi chiamano per l'operazione. in compenso ho un groppo sul dorso della mano destra (tunnel carpale? artrite?) che mi fa un male cane. non riesco a svitare i vasetti, pelare patate e carote, scrivere alla lavagna è doloroso e per cancellare devo usare la sinistra. dormo malissimo, mi sveglio ogni due o tre ore e per riaddormentarmi devo leggere fino allo sfinimento, altrimenti in testa mi turbinano bollette e creditori.
ah, non ho dolori mestruali: sono in menopausa. quindi tutte le correnti d'aria sono mie, con conseguenti tossi frequenti e fastidiose.
ma, come dice nichi, c'è di peggio. almeno i miei figli stanno bene e sono svegli.
però sono davvero stufa di avere un sacco di rogne. vorrei tanto avere un adulto normopensante, per casa, un angelo custode, qualcuno a cui raccontare i miei guai e da cui avere aiuto. con cui condividere le paranoie, i pensieri, i guai e magari anche i debiti.

domenica 21 giugno 2009

domenica, maledetta domenica parte seconda

sarà perché la tresca dell'ex lo scoperta proprio facendo le pulizie, sarà perché la spalla mi fa male e tutti i miei tendini a pezzettini gridano vendetta, sarà perché onestamente avrei altro da fare... le pulizie proprio mi rompono. cerco di pensare allo spazzino di Momo che per non perdersi d'animo davanti a tutte le strade della città da spazzare pensa: "un metro quadro alla volta, penso che devo pulire un metro quadro e quando ho finito quello penso ad un altro metro quadro, e così arriva sera ed ho pulito tutta la città" ma non mi aiuta molto...
e poi fosse solo una questione di passare l'aspirapolvere e il mocio... ma tutto quello che c'è da raccogliere per terra!

domenica, maledetta domenica

fai le pulizie e poi mettiti a stirare... fai le pulizie e poi mettiti a stirare... fai le pulizie e poi mettiti a stirare...
niente. provo a ripetermelo come un mantra, ma non mi viene proprio nessuna voglia...

giovedì 28 maggio 2009

ristrutturazione

addio al faro, ho cambiato tutto. ora è minimal ma più snello. può essere che cambi ancora qualcosa...

venerdì 2 gennaio 2009

vecchio e nuovo

un altro anno è cominciato. auguri a tutti.
non so se essere soddisfatta o no di quello che è appena passato e cosa aspettarmi da quello che viene.
una volta, molti anni fa, ero solita tirare le somme del passato e fare propositi per il futuro. ho smesso da tanto, ma forse varrebbe la pena di ricominciare.
allora, com'è andata? cos'ho fatto? beh, ho messo a posto la casa, che non è poco. da troppo tempo lasciavo andare tutto in malora, senza curarmi delle cose rotte che si accumulavano, di quelle vecchie da buttare, delle ragnatele, reali e metaforiche, che si stendevano su tutto. ho preso il toro per le corna e il coraggio a quattro mani: ho ridipinto tutto, cambiato i mobili, buttato via una quantità di cose vecchie, sue, inutili, rotte, detestate... ora la casa sembra un'altra e sta diventando mia, ho spazzato i fantasmi daglli angoli e comincio a respirare di nuovo aria di pulito. è stato un lavoraccio ma si doveva fare: un primo passo verso la libertà interiore.
e poi? non molto altro, in verità. beh, sono "uscita" di casa per andare a Bologna per ANIMAT.
a Rovigno mi sono divertita come non mi capitava da tempo, segno che anche lì un po' di cose si stanno muovendo. ah, e mi sono iscritta ad un corso di perfezionamento.
e per l'anno prossimo? boh... non riesco ancora molto a guardare nel futuro...
ci proverò al prossimo post.

martedì 14 ottobre 2008

cambiamenti

ho preso il toro per le corna: visto che non trasloco più, perché con questi chiari di luna nessuno si vuole comprare la mia casa al prezzo che voglio io, ho deciso che era ora di dare una sistemata radicale.
così ho cominciato a ridipingere tutto: la settimana scorsa i bagni, questa settimana camera mia.
ora dormo in una bella stanza azzurro cielo e siccome non mi bastava cambiare colore, ho cambiato anche il letto... ho messo i letti dei mie nonni, di radica di ciliegio, tutti intarsiati, che hanno un centinaio d'anni. stanotte dormirò dove sono nati tutti i miei zii.
chissà che non riescano a farmi dormire più serena.
e via quel letto col convitato di pietra, dove ho dormito per quasi venticinque anni con lui e per quasi cinque da sola.
non sento più le mani per la fatica, ma sono contenta. comincio a voltar pagina, comincio a cambiare la scenografia.
nella vita di una donna, tutto, anche il dolore più grande, fa capo alla ritinteggiatura di casa?

sabato 28 giugno 2008

a casa x le vacanze

sto per partire per Rovigno, dove ho la roulotte fissa per tutta la stagione.

ci andiamo da ormai... quanti saranno, quindici anni? difficile spiegare cosa sia per me, per noi, l'estate lì. la roulotte è un pezzetto di casa, poi ci sono gli amici che riincontriamo anno dopo anno, il mare, i negozi, il ristorante di Giovanni che ormai è uno di famiglia, Piero che ci vende la sua grappa e le verdure del suo orto...

a volte penso che "vivo" davvero solo quando sono lì e tutto il resto del tempo dell'anno lo passo aspettando di tornare.

lì Giulia e Nichi hanno dato il loro primo bacio, lì abbiamo passato giorni splendidi in giro per le isole, a tener d'occhio le colonie dei gabbiani coi piccoli che crescevano, lì sono andata a caccia di granchi, ho fatto l'amore in riva al mare, ho passeggiato sotto le stelle...

lì ho fatto interminabili discussioni con l'ex, ho cominciato a parlare di separazione...

lì non vedevo l'ora di tornare dopo che se n'è andato, anche se c'ero sempre stata con lui.

lì i miei figli vogliono sempre tornare, anche se sono cresciuti.



la prima volta che ci sono andata in macchina da sola credo di averci messo più di cinque ore. non avevo mai fatto più di 80 chilometri da sola, farne 270, passando due confini, è stata davvero un'impresa. l'autostrada mi spaventava, le curve della strada croata mi mandavano nel panico, e poi mi terrorizzava l'idea di essere lì, dopo tanti anni con lui, sola. c'ero già stata a Pasqua, poco dopo la morte di mio fratello. ma ero andata in macchina con amici e poi ero talmente sconvolta da tutte i guai che stavo passando che non credo di aver avuto tempo di pensare a nulla salvo al fatto che ero lì di nuovo, aggrappata alla mia roulotte come ad uno scoglio in mezzo al mare in tempesta.

non è stato facile. c'era il suo fantasma che girava per il campeggio. ma gli amici hanno tacitamente fatto a gara per non lasciarmi sola, per aiutarmi in tutte le cose delle quali si occupava lui.

ora è la quinta estate che siamo lì senza di lui. non mi manca più tanto. solo quando vedo qualche coppia di non giovanissimi, mi viene in mente quante volte avevamo pensato che avremmo passato lì le nostre estati, magari coi nipotini...

domani parto e non vedo l'ora di essere lì, con gli usignoli che cantano di notte, gli scoiattoli che vengono a dissetarsi all'abbeveratoio, sotto il sole o sotto le stelle, con i miei amici, i miei libri, gli amici dei miei figli che aspettano sanno che preparo le crèpes quando fa brutto tempo e arrivano alla prima nuvola...

quella è "casa".

sabato 31 maggio 2008

lo specchio dell'anima

saranno proprio gli occhi lo specchio dell'anima di noi donne, o è piuttosto come teniamo la casa?

una volta ero una di quelle casalinghe inquiete, tutta folletto, mocio e swiffer. mi alzavo al mattino e prima di andara a scuola avevo già rifatto i letti, arieggiato le camere, e pulito i bagni. per non parlare della colazione per tutti, delle cartelle dei bambini... passavo la domenica mattina a pulire la casa di fondo, tutto era in ordine, pavimenti disinfettati, niente polvere sui mobili, cucina in ordine e bagni tirati a lucido.

per quanto disordine avessero combinato i bambini nel pomeriggio, quando l'ex tornava a casa, la sera, tutto era in ordine. anche se lui trovava sempre da ridire, qualcosa da criticare, qualche scarpa non allineata con le altre, qualche gioco non riposto correttamente.

forse è anche per questo che una delle mie prime reazioni alla sua "andata" fu di non pulire più, non mettere più in ordine, fregarmene.

ora i letti ognuno se li rifà quando vuole, la domenica mattina dormo fino a mezzogiorno, sulla polvere dei mobili potresti scrivere, per terra vagano ciuffi di peli di cane che si riuniscono in gomitoli sotto i tavoli. e in giro per casa c'è di tutto, dappertutto, e ci resta per un tempo indefinito...
mi guardo intorno e quel che vedo non mi piace. ma allo stesso tempo non ho voglia di mettere a posto, di ricominciare a pulire di fino, di riordinare tutto per bene.
il disordine cresce nella mia casa e dentro di me. la mia casa è lo specchio di quello che sono diventata: trasandata, vecchia, in disordine, con un sacco di cose da aggiustare... e nessuna voglia di rimediare.

venerdì 22 febbraio 2008

trasloco

bene, trasloco eseguito. fosse così facile anche cambiare casa... a proposito, a nessuno interessa una villetta a schiera in quel di Marcon? la vendo, astenersi perditempo e agenzie.
me ne vado perché ho voglia di cambiare sfondo, aria, ambiente. di ricominciare da qualche altra parte (anche se nella vecchia casa dei miei, dove sono cresciuta) senza l'ingombrante presenza del fantasma dell'ex che sbuca da ogni angolo, che mi guarda da ogni specchio, di cui sento la presenza (anzi l'assenza) tutte le volte che entro in garage, che vado a letto, che giro per casa.

via, via, vado via di qui, niente più mi lega a questi luoghi, neanche questi fiori azzurri...

più che altro fiori gialli... quelli della mimosa piantata undici anni fa, che stentava tanto a crescere e che ora sorpassa il primo piano della casa. ora sta per fiorire, anche se le gelate di questi giorni ne stanno frenando l'esuberanza. tra un paio di settimane sarà uno splendore, una gioia per gli occhi e le narici. è l'unica cosa che rimpiangerò, quando andrò via da qui. mi dispiacerà lasciarla, ma ci saranno altri giardini, altri alberi da piantare e da far crescere rigogliosi.

ah, casomai a qualcuno interessasse: avevo cominciato a scrivere qui. non andate a curiosare se non siete pronti a sorbirvi qualche storia piuttosto triste...
bacio