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mercoledì 14 aprile 2010

c'è donna e donna

guardo i giornali, prima di andare a letto e faccio un balzo sulla sedia con le ultime trovate della marystar.
non ci credo, non posso crederci...

fortuna che poi mi consolo con un altro tipo di donna...

martedì 2 marzo 2010

forma e sostanza

anni fa un mio collega (per il quale non ho mai nutrito molta stima, come ho già detto qui) fece una grossa stupidaggine, coinvolgendo anche qualche alunno, ma credo più per leggerezza che per reale malizia. ne seguì qualche guaio per la scuola e dovemmo convocare un collegio docenti straordinario per discuterne. lui si giustificò dicendo che era insofferente alle regole, che gli sembravano degli inutili orpelli, e che non vedeva la necessità di scatenare un putiferio per una cosa fatta così, un po' per fare, ma senza volontà di nuocere. inutile dire che il preside se lo sarebbe mangiato per colazione (cosa che purtroppo non fece e che portò ai risultati di cui ho parlato: fermarlo in tempo sarebbe stato opportuno) e che lo rimproverò aspramente ricordandogli che in quanto insegnanti dovremmo essere i primi a rispettare le regole (qualunque regola, anche se ci sembra inutile) e a dare l'esempio, se no era meglio cambiare mestiere...
ecco, inutile ora che i polverini i formigoni e i pidielli stiano a dire che le firme sono inutili, che la burocrazia impedisce la democrazia, che è ora di smetterla con questi inutili lacci e lacciuoli. c'è una norma? che la rispettino, punto. se no cambino mestiere.

p.s. è vero, godo un po', visto che capita ai pdl. ma giuro che mi indignerei altrettanto se fosse capitata ai politici che sento più vicini. a parte il fatto che se non sono capaci di presentare correttamente liste e firme, è proprio meglio che facciano altro nella vita....

mercoledì 4 novembre 2009

chi può e chi non può

poi uno legge quel che dice il povero barbareschi ( stipendio lordo di 23 mila euro al mese più benefit): «Non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico», e gli girano un po' le balle a elica, essendo nella situazione appena descritta...

giovedì 29 ottobre 2009

riforme dei miei stivali

stamattina andando a scuola ho sentito la marystar a radioanch'io (fortuna che non vado più a jesolo, quindi ho solo una ventina di minuti di strada da fare). e si riempiva la bocca con le scemenze sulla "sua" nuova riforma dell'università (tra l'altro doveva averla studiata molto bene perché rispondeva agli ascoltatori con le stesse identiche parole che aveva usato un attimo prima per illustrarla). due cose al volo, tra quelle che ha detto e che mi hanno fatto rivoltare le budella:
il merito (ancora!): ma proprio lei parla? lei che ha fatto l'esame a reggio perché a brescia non ce la faceva? e che non si sa bene per quali meriti sia ministro (o si sa, ma non si dice, certe cose escono ufficialmente solo per marrazzo)
i rettori che restano in carica solo otto anni: e perché i parlamentari invece restano lì sulle loro cadreghe e vita?
e non dico altro. il resto è silenzio, che è meglio.

ciellino dei miei stivali

ecco, io questo qui credo che potrei anche... non dico ucciderlo, ma fargli male. chi è che tempo fa ha detto che "non condivido le tue idee ma sarei disposto a dare la mia vita perché tu possa esprimerle" è una grande stronzata? beh, aveva ragione.

P.S. e grazie a femminileplurale che ha sempre delle parole giuste.

lunedì 26 ottobre 2009

i titoli dei libri

non c'è più lo scorfano, a farmi legger il giornale (quello di feltri e di bellachioma) me ci pensa gilioli, stavolta. è una tentazione troppo forte quella di non guardare, ma cedo fidandomi e vado a finire in questa... come la posso chiamare? idiozia? sproloquio? delirio? di quello che passa per essere il maggior intellettuale della destra. chissà gli altri...
tralascio la classifica fra chi fa più schifo tra marrazzo e berlusconi. non capisco come si possa preferire di essere governato da un donnaiolo incontinente piuttosto che da un abituale frequentatore di trans, in festini di coca e sesso. vorrei essere governata semplicemente da una persona onesta. e per onestà intendo anche quella verso sua moglie. vada con chi gli pare ma non se è sposato. che sia chiedere troppo?
poi il veneziani se la prende con la cassazione che ha dato un'interpretazione un po' "larga" di famiglia. oh, marcello, da me manca il maschio alfa (che si è dimostrato un omega), ma la mia è la più bella famiglia del mondo! o devo dire ai miei figli che secondo te non fanno parte di una famiglia?
la struttura naturale e culturale su cui si è fondata da millenni ogni civiltà, non solo quella cristiana: la famiglia composta da padre, madre, figli... ??? ma di chi? e uno che non è cristiano? ma la volete smettere di rompere con queste stronzate della cultura cristiana? Gesù ha benedetto tutti quelli che voi condannate e si è arrabbiato solo poche volte: una fu con i mercanti del tempio... la cultura di cui parlate non è quella cristiana. è quella della chiesa, del vaticano. quella che tanti hanno imposto a dispetto delle parole d'amore che ci sono in tutto il vangelo. parole d'amore per tutti...

condivido le parole di luxuria, le dico spesso anche ai miei figli: tra due adulti consenzienti qualunque cosa a letto è lecita. io metto molto l'accento sul consenzienti... e anche sull'essere onesti con chi ti sta a fianco e non tradirlo.
no caro veneziani, la tua non è una predica da preti, è proprio una sfilza di cretinate.
e in tutta la tua invettiva non hai il coraggio di dire nemmeno una parola su quel poverino che hanno picchiato a Ostia, rompendogli le ossa e insultandolo con le due parole che evidentemente per voi rappresentano glli insulti peggiori: frocio e comunista. come se l'orientamento sessuale e quello politico fossero il frutto di una devianza.
continua a dare i titoli ai libri degli altri. il prossimo sarà idiozia.

basta. che mi cadano i denti sulla tastiera se guardo di nuovo un articolo di quel giornale.

giovedì 27 agosto 2009

son tornata

son tornata... son tornata, uffa... son tornata! non so bene con che tono dirlo. certo che stavo meglio lì, anche se nelle ultime settimane sono arrivati gli italiani cretini. negli ultimi quindici giorni ho avuto dei vicini di piazzola che hanno rotto l'anima tuto il tempo con schiamazzi, urla e strepiti vari. per non parlare delle bestemmie! avrei potuto ucciderli. sì, lo so sono una vecchia babbiona intollerante. ma non sopporto l'ignoranza e l'arroganza di quelli che vengono in campeggio e pensano di essere da soli e poter fare tutto quello che vogliono senza preoccuparsi se disturbano gli altri. e poi tutti col camper. no, col grosso camper. tutti a fare a chi ce l'ha più grande?
non capisco: di che cosa sa spendere 50/60 mila euri, almeno, per un camper che ha tutti i conforts e poi stare fermi due settimane in campeggio... ma sai quanti viaggi alle maldive ti fai con quei soldi? e poi non sanno parcheggiare, non sono capaci di fare le manovre, non sanno come si sta in campeggio. lo fanno solo perché è una dimostrazione del loro status... sono una stronza se penso che uno che ha tutti quei soldi da spendere in un gadget del genere vuol dire che ha rubato? magari l'ha fatto non pagando le tasse, ma è lo stesso, anzi peggio...
comunque più passo tempo in campeggio, più mi accorgo di quanto la stupidità sia equamente distribuita nei popoli e nelle genti, di tutte le nazionalità. l'altro giorno è arrivata una coppia di tedeschi nella piazzola davanti alla mia, in pieno sole, con un camper lungo almeno otto metri e alto almeno tre e mezzo... con il condizionatore! e l'hanno tenuto acceso per tutto il tempo, nonostante le mie garbate ma ferme proteste, anche se loro eraano in spiaggia! allora io dico: a parte che c'erano piazzole libere all'ombra, a parte che per sistemarti in questa hai dovuto fare manovre spericolate tanto che sei andato a sbattere su un albero (hihi! e io ridevo!) , a parte che se ti piace stare al fresco perché non vai in montagna?... ma ti rendi conto di quanto inquini? uno che va in campeggio dovrebbe avere un po' di coscienza ecologica, o no?

com'è andata l'estate? bene, nel complesso.... ho cucinato per gli amici e per gli amici degli amici, ho preso un sacco di sole, ho giocato con i miei cani, ho letto, ho studiato, ho cominciato a scrivere le tesine per il corso di perfezionamento... sono perfino scesa in paese quasi una volta alla settimana, il che per i miei standards è una conquista. insomma mi sono rilassata.
mi sono chiesta, come sempre, cos'abbia per me Rovigno di così... speciale. cosa c'è che mi fa passare i mesi da settembre ad aprile nell'attesa di tornare lì, cosa c'è in quel posto che me lo fa amare così tanto. è una fuga? o è un luogo dell'anima? il luogo nel quale mi sento me stessa, non mi importa di essere truccata o no, di essere grassa, di mangiare pane burro e marmellata alla faccia della dieta (tanto, curiosamente, lì perdo peso...), di dormire fino a mezzogiorno e stare alzata fino alle due di notte ad ascoltare gli usignoli che cantano... quello è il mio rifugio, è la casa della mia anima, non c'è dubbio. ma perché?
la vita lì ha una dimensione più umana. ma non solo perché sono in vacanza. c'è Piero che mi vende la verdura del suo orto e mi chiede se le carote le voglio grandi e piccole, così le raccoglie come piacciono a me, c'è il macellaio che mi riconosce e che mi parla quando faccio la spesa. di notte si vedono le stelle, e la via lattea percorre il cielo in tutto il suo splendore. quando non c'è tanta gente in campeggio i ricci vengono a mangiare i croccantini della gatta, Paolo sta in giro tutto il giorno ma so che non è in pericolo... e gli usignoli e le ghiandaie, gli assioli... aaahhhh... che paradiso!