sabato 29 gennaio 2011

culo flaccido

ogni tanto penso (vagamente, molto vagamente) all'idea di avere un altro uomo.
mi domando chi potrebbe essere, mi domando come potrebbe piacermi, come potrei piacergli... sarà difficile la  vita sessuale a sessant'anni? a vedere b. pare di no, ma lui ha doti che io non ho.

mercoledì 19 gennaio 2011

aggiornamento di stato


oggi alle 13.30, davanti al giudice della seconda
sezione civile del tribunale di venezia,
ho firmato i documenti del divorzio.
sono ufficialmente single.
prima o poi mi farò una torta...

martedì 18 gennaio 2011

sabato 15 gennaio 2011

57

ma guarda un po' quante cose interessanti! e io che pensavo volesse solo dire che ne mancano tre a sessanta...

c'era

ieri sera sono andata a cena coi miei compagni di classe, che amo ancora da impazzire, e stavolta c'era anche lui... e una pace improvvisa è scesa nel mio cuore.

giovedì 13 gennaio 2011

ti formo

la cosa che mi fa imbestialire più di tutte, che mi fa proprio attorcigliare le budella, è continuare a sentir parlare di scuola che deve formare i giovani per prepararli al mondo del lavoro. 
la scuola deve formare persone istruitie e consapevoli, non bancari o metalmeccanici o cuochi. deve formare persone istruite e consapevoli e fornite di una  buona cultura, che sappiano mettere a frutto tutto quello che hanno imparato per fare i bancari, i metalmeccanici e i cuochi.

mercoledì 5 gennaio 2011

oggi no

mamma, ti dispiace tanto se oggi non preparo la pinza?
sono a casa da sola. Giulia è a Jesolo, Nichi a Roma con una sua amica, Paolo è con lo stronzo suo padre...
è probabile che non vedrò nessuno fino a dopodomani. l'unico contatto col mondo saranno sms, blog, mail e fb.
cosa la preparo a fare?
ti prometto che la faccio sabato e che per darmi una botta di vita invito anche qualcuno a cena, così mi aiutano a mangiarla, ma oggi passo, d'accordo? non mi apparirai in sonno stanotte a sgridarmi?

domenica 2 gennaio 2011

loss

...losing love
Is like a window in your heart,
Everybody sees you're blown apart,
Everybody sees the wind blow. *

solo ora, aggiornando la lettura dei blog, apprendo che un caro amico ha perso la persona a lui più cara ...
non credo ci sia nulla che qualcuno può dire, in questi casi, per farti sentire meglio.  
ci sono passata, anche se lui non è morto, anche se a volte penso che sarebbe stato meglio se fosse morto, anche se è più che se fosse morto. lui è ancora lì da qualche parte, ma non con me. e non posso piangere per la sua morte, posso solo piangere la sua perdita.
capisco il dolore e il senso di solitudine che provi quando guardi il letto vuoto. e ti dici sarò per sempre sola, qui, niente più addormentarsi a cucchiaio tra le sue braccia, niente più svegliarsi da un incubo e trovare la sua presenza rassicurante, niente più carezze, niente baci teneri e appassionati. niente. lui è vivo ma l'amore è morto. i miei cari che sono morti davvero vivono con me. ma l'amore mi è morto dentro e nulla lo farà rivivere.
passa, col tempo?  non credo, è solo che ti ci abitui, impari a conviverci, ma non passa.
ieri sera parlavo con Giacomo dell'elaborazione del lutto. temo di essere ferma alla rabbia: dopo aver inveito contro tutto e tutti comincio a ritirarmi in me stessa. o forse oscillo tra la rabbia e la depressione, perché il senso di sconfitta che provo è enorme. ma non sono mai passata per la fase della negoziazione, non sono mai riuscita a riprendere il controllo delle mia vita cercando di riparare il riparabile.
vivo?  più che altro sopravvivo. vive il complementare di me, tutto quello che sono fuori. ma io, dentro, sono in stand by.

* Graceland, Paul Simon